Renault Clio è giunta alla sua sesta generazione, un altro capitolo dell’auto francese più amata e venduta di sempre. Un modello che ha accompagnato generazioni di automobilisti europei, attraversando epoche, mode e rivoluzioni industriali senza mai perdere il filo della propria identità. Oggi Clio cambia volto: lo stile è più deciso, quasi spiazzante rispetto al recente passato, ma resta coerente con sé stessa. Il vero salto, però, non è solo ciò che si vede. È ciò che lavora in silenzio, ogni secondo, per proteggere chi è a bordo: il comparto sicurezza.
Un netto passo in avanti
La nuova Clio compie un passo netto nella tecnologia applicata alla sicurezza. Non per inseguire una moda, ma per alzare l’asticella in un segmento dove spesso ci si accontenta del minimo indispensabile. A partire dagli allestimenti Evolution, il freno di stazionamento automatico e l’Adaptive Cruise Control sono di serie. Ma è solo l’inizio. Perché la compatta francese arriva a offrire fino a 29 sistemi di assistenza alla guida (ADAS), molti dei quali mutuati da categorie superiori. Una scelta che racconta una filosofia chiara: la sicurezza non deve essere un lusso.
Il fulcro di questo sistema è l’Active Driver Assist, un dispositivo che cambia il modo di affrontare il traffico quotidiano. Non si limita a mantenere la distanza dal veicolo che precede, ma legge la strada. Curve, rotatorie, rallentamenti improvvisi: la Clio adatta la velocità in modo naturale, anticipando le situazioni. È una guida semi-autonoma pensata per ridurre lo stress, non per sostituire il conducente. E c’è di più. Il sistema osserva anche ciò che accade ai lati, regolando il comportamento dell’auto in base ai veicoli a destra e a sinistra, evitando manovre rischiose e sorpassi inopportuni. È intelligenza applicata, non invasiva.
La vera maturità tecnologica emerge però nei momenti critici. Se il conducente smette di dare segni di attività, la Clio non si limita più a un avviso acustico o visivo. Il dispositivo di arresto di emergenza entra in funzione: rallenta progressivamente, attiva le quattro frecce e porta l’auto a fermarsi in sicurezza. È la tecnologia che si assume una responsabilità, quando l’uomo non può più farlo. Un gesto silenzioso, ma decisivo.
Ulteriori sistemi per la massima sicurezza
La sicurezza, però, non è fatta solo di grandi sistemi. È anche attenzione ai dettagli della vita reale. La frenata automatica di emergenza in retromarcia interviene nelle manovre più insidiose, quelle che spesso si sottovalutano. L’alert di uscita sicura degli occupanti avvisa con segnali acustici e visivi – integrati nella controporta – se sopraggiunge un veicolo o un ciclista. Una protezione concreta per chi apre una portiera distrattamente.
Anche il parcheggio diventa un esercizio di precisione. Le nuove telecamere ad alta definizione, sia posteriori sia con visione a 360 gradi, restituiscono immagini nitide, affidabili, utili davvero. E in vista della normativa GSR2.3, Renault introduce una telecamera interna nel montante del parabrezza, dedicata al monitoraggio della stanchezza e della distrazione del conducente.
My Safety Switch, per resettare le impostazioni
Resta poi una delle scelte più intelligenti dell’intero pacchetto sicurezza: il My Safety Switch. Perché se è vero che la normativa impone l’attivazione degli ADAS all’avvio, è altrettanto vero che ogni automobilista ha le proprie preferenze. Un pulsante, a sinistra del volante, permette di richiamare con un solo gesto le impostazioni preferite, senza doverle reimpostare ogni volta dal display. È una soluzione semplice, quasi controcorrente, che racconta rispetto per chi guida.
In un’epoca in cui la sicurezza rischia di diventare un elenco di sigle, Clio sceglie la strada più difficile: quella dell’equilibrio. E forse è proprio questo il segreto della sua longevità. Restare al passo con i tempi, senza mai perdere il senso della misura.