Scoppia un caso sui camici e altri dispositivi di protezione forniti alla Regione Lombardia dalla Dama spa, azienda di cui la moglie di Attilio Fontana, Roberta Dini, socia per il 10%, mentre la quota maggioritaria controllata dal cognato del governatore, Andrea Dini, che ha il ruolo di ceo. un servizio di Report, anticipato dal Fatto, a sollevarlo. Il governatore ha querelato il quotidiano: Notizie artefatte, ha commentato, assicurando che si trattato di una donazione e non di una fornitura dietro compenso. L’inchiesta di Report molto precisa e circostanziata, la replica. La stessa trasmissione ha chiarito che in un primo momento per l’ordine era previsto un pagamento da 513 mila euro, ma poi le fatture sono state stornate a maggio, circa un mese dopo. In ogni caso, si presto riaccesa la polemica politica, che vede ancora una volta sotto accusa il Pirellone, con Pd e 5 Stelle all’attacco, mentre il centrodestra si schierato al fianco del suo governatore.