Land Rover sceglie un palcoscenico decisamente insolito per il collaudo finale della sua ultima creatura: le Cave di Carrara, in Toscana, tra marmo levigato, polvere bianca e pendenze da vertigine.
È qui che la Range Rover Sport Electric, primo capitolo completamente a batteria della storica Sport, ha affrontato l’ultima, severissima tappa del suo programma di sviluppo globale, prima di arrivare ufficialmente sul mercato con ordini già aperti.
Un debutto che segna un passaggio storico per il marchio inglese, chiamato a dimostrare che l’elettrificazione totale non debba per forza significare rinuncia al carattere fuoristradistico che da sempre contraddistingue la gamma Range Rover.
Si mostra alle Cave di Carrara
La scelta delle cave di marmo toscane non è casuale: Jaguar Land Rover voleva un banco di prova capace di mettere sotto stress contemporaneamente la capacità di trazione dei due motori elettrici, i sistemi elettronici di bordo e lo sterzo, in condizioni estreme e in rapida alternanza tra loro.
La Sport Electric ha così affrontato superfici completamente diverse tra loro, da tratti di marmo levigato e scivoloso a zone ricoperte di polvere finissima, superando guadi fino a 900 millimetri di profondità e pendenze che arrivano fino a 45 gradi, nel tentativo di raggiungere la vetta del Monte Gioia, a quota 914 metri.
Un test che arriva al termine di un programma di sviluppo che aveva già toccato altri scenari estremi, compreso il circuito giapponese del Magarigawa Club, e che punta a rispondere a una domanda tutt’altro che scontata per un SUV elettrico di lusso: può una batteria sostituire un motore termico senza far perdere al veicolo la propria identità fuoristradistica?
Pesante ma velocissima
Dal punto di vista delle prestazioni pure, la risposta di Land Rover non lascia dubbi. La Range Rover Sport Electric monta due motori elettrici da 260 kW ciascuno, integrati nella piattaforma modulare MLA-Flex, uno per asse, per una potenza combinata di 550 CV e una coppia massima di 850 Nm, il valore più alto mai offerto su una Range Rover Sport in tutta la sua storia.
Numeri che si traducono in uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in appena 4,5 secondi in modalità Dynamic Launch, una cifra sorprendente per un SUV che, complice il pacco batteria, non può certo definirsi leggero. Proprio la gestione di una massa così importante ha richiesto un lavoro ingegneristico approfondito sul resto del telaio, dimostrando come l’elettrificazione in questo caso non sia stata semplicemente un trapianto meccanico, ma un ripensamento complessivo dell’intera architettura del veicolo.
Tecnologia al servizio della dinamica di guida
Per tenere a bada il peso extra della batteria senza sacrificare troppo l’agilità, Land Rover ha messo in campo un pacchetto tecnologico di tutto rispetto. Rispetto alle versioni plug-in hybrid della Range Rover Sport, la scocca risulta più rigida del 61%, mentre il baricentro scende di 73 millimetri, un intervento che migliora sensibilmente la stabilità complessiva del mezzo sia su strada che fuori asfalto.
A contribuire alla dinamica di guida ci pensano l’Active Roll Control elettronico, capace di generare fino a 1.400 Nm per asse per contenere il rollio in curva, ammortizzatori a doppia valvola e lo sterzo integrale a quattro ruote sterzanti, che migliora sensibilmente la maneggevolezza nelle manovre strette e la stabilità alle velocità più sostenute.
Proprio grazie allo sterzo posteriore, durante le prove nelle cave di Carrara la Sport Electric è riuscita ad affrontare tornanti particolarmente chiusi senza dover ricorrere alla retromarcia, un dettaglio non da poco considerando la stazza del veicolo.
Batteria e autonomia
Il cuore energetico della nuova Sport Electric è rappresentato da una batteria agli ioni di litio di tipo cell-to-pack da 118,5 kWh, racchiusa in un involucro in alluminio ad alta resistenza pensato per proteggerla anche negli utilizzi più gravosi fuoristrada. L’autonomia dichiarata secondo il ciclo WLTP arriva fino a 609 km, mentre la Casa stima un valore più realistico, nell’uso quotidiano, attorno ai 537 km.
Numeri che permettono alla vettura di competere ad armi pari con le migliori elettriche di lusso attualmente sul mercato, smentendo l’equazione spesso automatica tra capacità off-road e autonomia ridotta. Sul fronte della ricarica, l’architettura elettrica a 800 Volt consente di sfruttare le colonnine più potenti in corrente continua, fino a 350 kW: collegandosi a un’infrastruttura adeguata, la Sport Electric può recuperare fino a 220 km di autonomia WLTP in appena dieci minuti, mentre il passaggio dal 10 all’80% di carica richiede circa 22 minuti complessivi.
La batteria, dal canto suo, è coperta da una garanzia di otto anni o 160.000 chilometri, un dettaglio che punta a rassicurare chi è ancora titubante davanti al passaggio definitivo all’elettrico.
Aerodinamica dedicata
Al netto delle doti fuoristradistiche, Land Rover non ha trascurato l’efficienza aerodinamica, un fattore che su un’elettrica incide direttamente sull’autonomia reale percepita dall’utente. Il lavoro svolto sulla carrozzeria e sui dettagli esterni della Sport Electric, secondo quanto dichiarato dalla Casa, può contribuire ad aumentare l’autonomia fino a 16 km alle velocità tipiche di percorrenza autostradale, un guadagno tutt’altro che trascurabile su percorrenze lunghe.
Un aspetto che si inserisce nella filosofia generale del progetto, pensato per ridurre al minimo i compromessi tra prestazioni dinamiche, autonomia e capacità fuoristradistiche, tre caratteristiche che su un SUV di lusso elettrico tendono spesso a confliggere tra loro.
Prezzi e allestimenti
La nuova Range Rover Sport Electric sarà costruita nello stabilimento di Solihull, sulle stesse linee produttive già utilizzate per le versioni plug-in hybrid, a benzina e diesel del modello, una scelta che sottolinea quanto l’elettrica si inserisca a pieno titolo nella gamma esistente piuttosto che rappresentare un progetto a parte.
La vettura è già ordinabile e la gamma di allestimenti ricalca quella già nota ai clienti Range Rover Sport: si parte da Dynamic SE e Dynamic HSE, per poi salire fino ad Autobiography e alla più esclusiva First Edition, pensata per celebrare il debutto della versione a batteria con dotazioni e dettagli specifici. Per chi sceglie l’allestimento Autobiography resta inoltre disponibile il programma di personalizzazione Range Rover Bespoke, che permette di intervenire su materiali, colori e finiture interne secondo i gusti del singolo cliente.
Il listino ufficiale per il mercato italiano parte da 112.200 euro, con la vettura già disponibile per essere ordinata sul sito ufficiale, andando a posizionarsi nella fascia alta del segmento dei SUV elettrici di lusso, proprio accanto alla già nota Range Rover Electric a passo lungo.