La scomparsa di Chuck Norris a 86 anni coglie il mondo del cinema e quello dei social impreparati. Appare quasi un paradosso accostare l’idea del fine vita a un mito in carne e ossa, icona assoluta delle arti marziali e della cultura pop. L’immagine di duro imbattibile aveva spinto Fiat Professional a ingaggiarlo come volto globale.
Un testimonial “Professional” per eccellenza
Annunciata per la prima volta in vista di una massiccia piattaforma di comunicazione nella regione EMEA, la partnership nel 2017 tra Chuck Norris e il brand dei veicoli commerciali di Fiat Chrysler Automobiles (ora parte di Stellantis) è andata al di là della fredda operazione di marketing. Dalle indagini condotte a livello europeo, l’attore era risultato il miglior testimonial possibile in termini di affinità e gradimento per la platea dei professionisti.
Il motivo era semplice: chi guidava un Ducato, un Doblò o un Fullback per lavoro, cercava le stesse caratteristiche che i “Chuck Norris Facts” attribuivano al leggendario Walker Texas Ranger. Forza, dedizione, competenza e un’iniezione di solidità, che permetteva di portare a termine il compito, non importa quanto fosse gravoso.
“Be Chuck or be Pro”: la filosofia del lavoro
Affidata all’agenzia Leo Burnett, la campagna ruotava attorno al claim “Be Chuck or be Pro”, un gioco di parole intriso della tipica ironia che ha elevato Norris a idolo transgenerazionale. Negli spot, realizzati in stile action movie, l’attore metteva la sua celebre imperturbabilità al servizio della gamma. Le scene in cui interagiva con la robustezza di un Ducato creavano un cortocircuito nella mente dei fan. Il risultato – milioni di visualizzazioni e “like” in oltre 45 Paesi – confermava la validità dell’idea, gravitante attorno al carisma naturale di un attore e uno sportivo entrato nelle grazie del pubblico senza mai uscirne.
Oltre il set: un legame fondato sui valori
La collaborazione ha mostrato un Norris capace di interpretare sé stesso con intelligenza. Anche se oggi piangiamo l’uomo — il conservatore convinto, il cristiano devoto, l’atleta inventore del Chun Kuk Do — la sua immagine professionale resta legata alla determinazione omaggiata da Fiat Professional.
Norris incarnava la vicinanza al cliente “tosto”, quello riluttante a lamentarsi e sempre in grado di trovare una soluzione. La sua scomparsa lascia un vuoto nel cinema d’azione, dai fasti di Missing in Action fino al recente ritorno in Agent Recon, ma il suo contributo al mondo della comunicazione rimane un caso di studio.
L’immortalità del mito
Mentre i messaggi di cordoglio arrivano da ogni parte del mondo, affiora una consapevolezza: Chuck Norris ha raggiunto una forma di immortalità digitale. Per Fiat Professional, è stato il “compagno di viaggio” azzeccato per raccontare una gamma di mezzi che non temono la fatica.
Oggi lo salutiamo consci che, sebbene la notizia susciti della naturale tristezza, nel mondo della mobilità e del web Chuck Norris non se ne va mai davvero. Il ricordo del suo carisma unico e della sua tenacia leggendaria li continueremo a tenere scolpiti nella memoria attraverso i film in cui è stato protagonista, ma anche della capacità rara di sorridere del proprio mito.