• 29 Settembre 2026 12:03

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Protesta contro il caro carburanti, agricoltori coprono diversi autovelox

Set 29, 2026

Non più soltanto trattori in strada e cortei davanti alle prefetture. In Francia la protesta degli agricoltori contro il caro carburante ha trovato un nuovo bersaglio: gli autovelox. Nel Gers diversi apparecchi sono stati coperti durante la notte con teli e sacchi, rendendo di fatto inutilizzabili le fotografie necessarie per identificare i veicoli.

Dietro l’azione c’è la Coordination Rurale du Gers, CR 32, che protesta soprattutto contro l’aumento del gazole non routier, il GNR utilizzato anche nel settore agricolo. Sulle coperture sono comparsi messaggi come “Tic-tac” e “GNR à 1 €”, sintetizzando la richiesta di portare questo carburante a un euro al litro.

Gli autovelox diventano il bersaglio

Nel Gers sono stati interessati, tra gli altri, apparecchi installati lungo la D930 e la RD1124. Ma la protesta non è rimasta confinata al dipartimento. A Rodez, nell’Aveyron, circa 200 agricoltori hanno manifestato contro l’aumento dei prezzi dei carburanti. In questo caso l’azione è stata ancora più evidente: due autovelox sarebbero stati rimossi dalle loro postazioni e depositati davanti al centro delle finanze pubbliche, mentre altri due sono stati portati davanti alla prefettura.

Il significato simbolico è evidente. Gli apparecchi vengono considerati dai manifestanti uno strumento attraverso il quale lo Stato incassa denaro dagli automobilisti e sono quindi diventati un bersaglio della protesta fiscale ed economica.

Azioni analoghe sono state segnalate anche in Lozère e Haute-Garonne, dove alcuni radar sono stati coperti con teli o sacchi di plastica. Tra gli slogan utilizzati compare anche “Pas d’écoute de l’État, pas de sous pour eux!”, traducibile come: se lo Stato non ascolta, niente soldi per lo Stato.

Alla base della mobilitazione c’è l’aumento dei costi sostenuti dalle aziende agricole, aggravato in alcune zone dagli effetti della siccità. Secondo quanto riportato dalla stampa francese, il gasolio stradale ha superato in diversi casi 2,30 euro al litro, raggiungendo localmente valori vicini ai 3 euro.

Un radar coperto può ancora funzionare?

Coprire un autovelox non significa necessariamente spegnerlo. Il dispositivo può continuare a rilevare la velocità e persino attivare la fotocamera. Se però l’obiettivo è completamente oscurato, l’immagine ottenuta può risultare inutilizzabile perché non consente di leggere correttamente la targa.

Questo non deve però essere interpretato come un lasciapassare per superare i limiti. Oltre alla sicurezza stradale, rimane soprattutto la questione delle conseguenze per chi interviene materialmente sugli apparecchi.

Coprirli può costare caro

La normativa francese prevede infatti sanzioni per chi danneggia o altera gli autovelox. Secondo quanto riportato, applicare adesivi, realizzare graffiti oppure coprire un radar può comportare un’ammenda fino a 15.000 euro e altre conseguenze penali.

Le pene diventano molto più severe quando l’apparecchio viene distrutto o seriamente danneggiato: nei casi indicati dalla normativa citata si può arrivare fino a 75.000 euro e cinque anni di reclusione. Per azioni compiute in gruppo o con il volto nascosto vengono riportate sanzioni fino a 100.000 euro e sette anni.

Gli autovelox francesi finiscono così nel mezzo di una protesta che, almeno simbolicamente, vuole colpire due volte lo Stato: chiedendo carburante agricolo meno caro e cercando contemporaneamente di impedirgli di incassare dalle multe. Una crisi davvero senza fine.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close