• 10 Febbraio 2026 8:46

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Pressione corretta degli pneumatici: la guida completa per non sbagliare

Feb 10, 2026

Mantenere la giusta pressione degli pneumatici è uno degli aspetti più importanti per la sicurezza e l’efficienza dell’auto. Eppure molti automobilisti lo trascurano, dimenticando che un controllo regolare incide direttamente su sicurezza, consumi, comfort di guida e durata delle gomme. In questa guida trovi le informazioni essenziali per capire perché è fondamentale mantenere la pressione gomme corretta e come farlo nel modo giusto: come e quando è necessario controllarla, quali sono le conseguenze di pneumatici troppo sgonfi o viceversa, le nuove tecnologie disponibili.

Pressione pneumatici, perché è importante

Guidare con pneumatici correttamente gonfiati non significa rispettare solo un parametro tecnico, ma anche avere una migliore aderenza alla strada e una frenata più efficace, ridurre il consumo di carburante e le emissioni, evitare usure irregolari del battistrada, migliorare il comfort di guida e la stabilità del veicolo.

Una pressione errata, al contrario, può compromettere le prestazioni dell’auto e aumentare il rischio di imprevisti, soprattutto su lunghi viaggi o in condizioni meteo difficili.

Ecco, più nello specifico, tutti gli aspetti positivi di avere gli pneumatici gonfiati alla pressione corretta:

sicurezza stradale, garantendo una migliore tenuta di strada, frenate più efficaci e una guida più stabile, soprattutto in curva e in condizioni di guida difficile, come in caso di pioggia o neve;
risparmio di carburante poiché le gomme sgonfie aumentano la resistenza al rotolamento, costringendo il motore a lavorare di più e provocando un aumento del consumo di carburante e, di conseguenza, dell’inquinamento;
durata degli pneumatici poiché una pressione corretta fa sì che il battistrada si consumi in modo uniforme, allungando la vita e la salute delle gomme;
comfort di guida e le prestazioni del veicolo, permettendo alle sospensioni di lavorare correttamente e rendendo il viaggio più piacevole.

Qual è la pressione corretta per la tua auto

Non esiste un valore universale valido per tutte le vetture. La pressione corretta dipende da diversi fattori, come il modello e il peso dell’auto, le dimensioni degli pneumatici e il carico trasportato.

Molte auto riportano solitamente due valori distinti: uno per la pressione standard, da usare nella guida quotidiana, uno per la pressione a pieno carico, consigliata quando l’auto è molto carica o durante viaggi lunghi con bagagli e passeggeri.

Un errore comune è fare riferimento al valore indicato sul fianco dello pneumatico: quello rappresenta la pressione massima consentita, non quella ideale per la guida quotidiana.

Adeguare la pressione al carico reale del veicolo aiuta a mantenere stabilità e sicurezza, soprattutto in autostrada.

Come trovare la pressione corretta

Ecco dove trovare i valori corretti, consigliati dal costruttore:

libretto di uso e manutenzione, è la fonte più completa, nella sezione dedicata agli pneumatici sono indicati i valori raccomandati;
etichetta all’interno della portiera, posizionata sul montante della vettura;
sportello del carburante, alcune case automobilistiche mettono l’etichetta anche qui.

Come leggere i valori

I valori di pressione possono essere espressi in: bar (unità più comune in Europa) o in psi (più diffusa nei paesi anglosassoni).

È importante usare la stessa unità di misura indicata dal costruttore del veicolo per evitare errori di regolazione.

Troverai solitamente due o più valori, espressi in bar (o psi) che ti indicheranno:

valori per l’asse anteriore/asse posteriore, che possono essere diversi tra loro per i due assi;
valori per il carico normale/pieno carico, in caso di viaggio con l’auto piena di persone o bagagli, i valori possono aumentare;
valori per le gomme invernali, che potrebbero richiedere una pressione diversa rispetto a quelle estive.

Quando e come controllare la pressione

La buona pratica prevede di controllare la pressione almeno una volta al mese e prima di un viaggio lungo, ma occorre tenere sempre monitorata la vettura e controllare con attenzione se si notano cambiamenti nel comportamento dell’auto.

Il controllo della pressione va effettuato sempre con pneumatici freddi e verificando anche la ruota di scorta, se presente, in modo che possa essere pronta all’uso in caso di bisogno. Oltre al controllo della pressione è consigliabile verificare periodicamente lo stato del battistrada, delle valvole e dei cerchioni e le condizioni generali della gomma.

Per effettuare l’intervento in maniera corretta serve un manometro affidabile oppure le colonnine di gonfiaggio disponibili presso distributori e officine.

Influenza della temperatura sulla pressione ed errori da evitare

La pressione degli pneumatici varia con la temperatura: con il freddo tende a diminuire mentre con il caldo ad aumentare. Per questo è normale dover effettuare piccoli aggiustamenti stagionali, sempre seguendo i valori indicati dal costruttore e controllando le gomme a freddo.

Occorre prestare attenzione anche a non fidarsi troppo del proprio occhio: le gomme moderne possono apparire gonfie anche quando hanno perso il 20-30% della pressione.

Altro errore da evitare è quello di gonfiare tutte le gomme alla stessa pressione: anteriore e posteriore hanno spesso valori diversi, riportati sul libretto. Meglio seguire sempre le indicazioni specifiche per il modello che si guida.

Effetti di una pressione sbagliata

Cosa succede in caso di pressione sbagliata? Le conseguenze di una pressione errata, troppo bassa o troppo alta, sono notevoli e influiscono in primis sulla sicurezza della vettura. Vediamo nel dettaglio i possibili rischi che si corrono.

Pressione troppo bassa

Quando le gomme sono gonfiate con una pressione insufficiente, i problemi si moltiplicano e possono verificarsi:

riduzione della stabilità e della manovrabilità con il rischio di una guida meno precisa, oltre che meno sicura;
aumento del consumo di carburante a causa dello scarso rotolamento dello pneumatico;
usura irregolare del battistrada che si consuma soprattutto ai bordi esterni, riducendo la sicurezza della gomma;
aumenta lo spazio di frenata, con tutti i rischi che ne conseguono;
maggior rischio di aquaplaning poiché sulle strade bagnate, le gomme sgonfie faticano a drenare l’acqua, aumentando il rischio di perdita di aderenza.

Pressione troppo alta

Anche esagerare con il gonfiaggio degli pneumatici ha i suoi problemi. Ecco le conseguenze più comuni di una pressione troppo elevata:

minor comfort di guida, con il funzionamento non ottimale degli ammortizzatori e la trasmissione all’abitacolo di tutte le sollecitazioni della strada;
riduzione dell’area di contatto tra gomma e asfalto: peggiora la trazione soprattutto su superfici bagnate o sconnesse;
usura accelerata al centro del battistrada che può ridurre la durata complessiva dello pneumatico;
maggiore rischio di scoppi a causa della tensione eccessiva e una maggiore vulnerabilità delle gomme a buche, dossi e detriti sulla strada;
ridotta aderenza in curva, specialmente nei cambi di direzione rapidi o se si ha una guida più sportiva.

I sistemi TPMS

Dal 2014, tutte le auto nuove vendute in Europa devono essere dotate di TPMS (Tyre Pressure Monitoring System), il sistema di monitoraggio automatico della pressione degli pneumatici, in grado di segnalare eventuali cali di pressione.

In questo caso, il controllo della pressione degli pneumatici avviene in maniera costante e, se la pressione scende sotto il livello di sicurezza, il sistema allerta automaticamente il guidatore tramite l’accensione di una spia sul cruscotto.

È importante ricordare però che il TPMS è un sistema di supporto e non sostituisce il controllo manuale classico. Inoltre, dopo aver regolato la pressione, spesso è necessario resettare il sistema seguendo le indicazioni del veicolo.

I sistemi TPMS sono di due tipologie TPMS passivi (indiretti), tramite sensori ABS, e TPMS attivi (diretti) che consistono in sensori applicati alle ruote.

Vediamo le differenze tra i due tipi:

TPMS indiretto (passivo) utilizza i sensori dell’ABS per rilevare se una ruota gira a velocità diversa dalle altre (sintomo di pressione bassa);
TPMS diretto (attivo) ha sensori installati dentro ogni ruota che misurano la pressione in tempo reale e trasmettono i dati al computer di bordo, monitorando così la pressione esatta di ogni singola gomma.

Le tecnologie innovative per gli pneumatici

Il mondo degli pneumatici sta evolvendo rapidamente e nuove tecnologie si stanno diffondendo per assicurare sempre maggiore sicurezza e affidabilità.

Ecco le novità più interessanti:

sistemi TPMS aftermarket con app, si tratta di sensori di pressione esterni che si avvitano sulla valvola e comunicano via Bluetooth con lo smartphone, sono ideali per auto che non hanno il TPMS di serie o per chi vuole maggiori informazioni;
pneumatici a pressione variabile, si tratta di progetti sperimentali testati da alcune case automobilistiche, regolano automaticamente la pressione in base alle condizioni di guida;
pneumatici airless, alcuni produttori stanno sviluppando gomme senza camera d’aria, con una struttura a nido d’ape che elimina il problema della pressione.

Controllare la pressione degli pneumatici è, quindi, un gesto semplice, veloce e spesso gratuito, ma fa una grande differenza in termini di sicurezza e costi di gestione dell’auto.

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