Esiste in Italia?

Esiste in Italia?

Nel nostro Paese una disposizione per certi versi analoga a quella contenuta nello United States Code può essere individuata nell’articolo 70 della legge sul diritto d’autore, il quale prevede che “Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l’utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali”.

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Risulta chiaro come il legislatore, attraverso questa disposizione, abbia voluto tutelare l’interesse pubblico all’informazione, alla libera manifestazione del pensiero ed alla diffusione della cultura, a condizione, però, che tale attività non comporti un pregiudizio nei confronti del titolare, dovendo sussistere necessariamente la non concorrenza con l’utilizzazione economica dell’opera (si pensi, ad esempio, al caso in cui l’attività appena descritta determini una lesione dei diritti patrimoniali dell’autore).

Questa formulazione è stata introdotta nel 2003 per recepire la Direttiva UE sul diritto d’autore nella Società dell’Informazione, andando a estendere la portata della disposizione in senso maggiormente aderente alla disposizione contenuta nello United States Code.

La conferma si è avuta nel 2007 a seguito di un’interrogazione parlamentare mediante la quale veniva chiesto al Governo di pronunciarsi in merito alla possibilità di adottare una normativa al fine di estendere nel nostro paese il concetto del fair use.

Il governo ha sostenuto l’assenza di necessità di intervenire in tale materia, in quanto, a seguito dell’attuazione della direttiva 2001/29/CE “sull’armonizzazione di taluni aspetti del diritto d’autore e dei diritti connessi nella società dell’informazione”, che ha riformulato l’art. 70 della Legge sul diritto d’autore, tale ultima disposizione deve essere interpretata in senso conforme al concetto di fair use Statunitense tutelato dallo United States Code.

Il fair use su Youtube

Una delle ipotesi di criticità più frequenti connesse al fair use sul web è determinata dalla pubblicazione di materiale coperto da diritto d’autore sul noto portale di video YouTube. Infatti, come dichiara la stessa società, ogni giorno YouTube riceve numerose segnalazioni relative a richieste di rimozione di video per violazione del copyright.

Molti Vlogger e Youtuber, tuttavia, non tengono in considerazione il concetto di fair use, nell’errata convinzione che si tratti di un istituto non operante in Italia, mentre, come abbiamo visto, non è così.

Occorre, quindi, prima di effettuare una segnalazione, verificare la sussistenza di una delle cause di giustificazione descritte nella disposizione della legge sul diritto d’autore, che poi si traducono nelle stesse indicazioni fornite dal portale alla voce “fair use”.

Conclusioni

Da quanto esposto emerge l’importanza che assume il fair use, specie nel mondo dei video online, caratterizzato dall’estrema facilità di reperimento di contenuti tra i più vari, che spesso vengono poi riutilizzati. È bene, tuttavia, tenere a mente che il titolare del diritto d’autore rimane in ogni caso l’unico soggetto detentore dei diritti di sfruttamento economico dell’opera e che, salve le ipotesi tassativamente indicate dalla normativa, il preventivo consenso dello stesso è necessario al fine di non incorrere in problematiche legali derivanti dalla violazione del diritto d’autore, con conseguenti ripercussioni sotto il profilo risarcitorio e sanzionatorio.