• 23 Marzo 2026 0:58

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Poste lancia l’Opas totalitaria per l’acquisto di Telecom Italia

Mar 22, 2026

AGI – Poste Italiane ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria su Telecom Italia. L’operazione ha un corrispettivo totale di circa euro 10,8 miliardi di euro. A comunicarlo in una nota ufficiale è Poste Italiane, il cui CdA ha approvato oggi il piano con l’obiettivo di “dare vita ad un unico Gruppo, integrando due delle più grandi e importanti realtà industriali italiane“.

Il nuovo Gruppo rappresenterà la più grande piattaforma di infrastruttura connessa del Paese, un vero e proprio motore di innovazione, un polo di sicurezza infrastrutturale e tecnologica, pilastro strategico dell’economia nazionale in grado di generare valore per tutti gli azionisti e di contribuire in modo significativo alla crescita della produttività del sistema industriale, alla competitività internazionale del Paese e alla capacità di attrarre investimenti” si legge nella nota stampa che precisa inoltre che l’operazione è “perfettamente coerente con la strategia di lungo periodo di Poste Italiane“.

Tim: domani Cda avvia processo valutazione offerta

“Tim prende atto dell’offerta Pubblica di Acquisto e Scambio totalitaria lanciata questa sera da Poste Italiane sul Gruppo e precisa che domani si riunirà il Consiglio di Amministrazione per avviare il processo di valutazione dell’offerta”. Lo afferma un portavoce della società in relazione all’offerta di Poste.

Gli asset strategici dell’operazione

“L’operazione, proposta al mercato – si legge poi – mira a scalare e potenziare la piattaforma di Poste Italiane aggiungendovi tre asset significativi: una rete fissa e mobile di scala nazionale, una posizione preminente nelle infrastrutture cloud e data center del Paese e la capacità di offrire connettività sicura e sovrana a tutti gli stakeholders”.

Ricavi, dipendenti e tempistiche

Il Gruppo combinato si configurerebbe come una delle principali piattaforme integrate del Paese con ricavi aggregati pari a circa 26,9 miliardi di euro, un Ebit aggregato pro-forma pari a circa 4,8 miliardi di euro e con oltre 150 mila dipendenti. Il perfezionamento dell’Offerta è previsto entro la fine del 2026.

Obiettivi opas Tim l’intero capitale e il delisintg

“Il corrispettivo riconosciuto da Poste Italiane agli azionisti di Telecom che dovessero aderire all’offerta sarà rappresentato da una componente in denaro pari a Euro 0,167 per ciascuna azione di Tim portata in adesione all’Offerta, e da una componente in titoli pari a n. 0,0218 azioni ordinarie di Poste Italiane di nuova emissione per ciascuna azione di Tim portata in adesione all’Offerta” spiega la nota stampa con cui Poste Italiane ha annunciato l’opas totalitaria nei confronti di Telecom Italia.

“Il corrispettivo complessivo dell’Offerta esprime una valorizzazione pari a Euro 0,635 per ciascuna azione di Tim e, pertanto, incorpora un premio pari al 9,01% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni di Tim rilevato alla data del 20 marzo 2026. L’obiettivo dell’Offerta è acquisire l’intero capitale sociale di Tim e procedere alla revoca dalla quotazione delle azioni di tim su Euronext Milan” si legge infine.

Roscigno (Slp Cisl): Opa su Telecom Italia frutto della professionalità di migliaia di lavoratori

“L’OPA totalitaria annunciata stasera su Telecom Italia per 10,8 miliardi di euro è la conferma che Poste Italiane è oggi un’azienda solida, competitiva e proiettata sul futuro. Se l’operazione andrà in porto, come noi come Slp Cisl ci auguriamo, questo risultato sarà il frutto del lavoro e della professionalità di 120.000 donne e uomini che ogni giorno garantiscono i servizi postali e finanziari del Paese.  A loro va il merito di questa forza.” Lo dichiara Raffaele Roscigno, Segretario Generale di SLP CISL.

“Un’azienda che può permettersi un’acquisizione di questa portata — ha aggiunto Roscigno — non può al tempo stesso chiedere ulteriori sacrifici ai propri dipendenti. È il momento di aprire una stagione nuova, quella della partecipazione dei lavoratori ai risultati dell’impresa. SLP CISL rivendica con forza che l’applicazione della Legge 76/2025 a Poste Italiane non è più rinviabile: i lavoratori che renderanno possibile questa operazione devono  esserne protagonisti, non spettatori.”

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