AGI – Sono stati sentiti diversi boati questa notte a Niscemi. Ha piovuto per quasi tutta la notte, rendendo la situazione sempre più critica. Rumori, cedimenti, provenienti dal fronte franoso. I tecnici della Protezione civile e i vigili del fuoco hanno già effettuato dei sopralluoghi. Nessun allarme. Non si registrano crolli significativi. Crolli e cedimenti che dimostrano come la frana che sta facendo scivolare la collina, continui a essere attiva. Scivola verso sud.
“Potrebbe creare – ha detto il comandante dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Salvatore Cantale – difficoltà alla viabilità già fortemente compromessa”. La preoccupazione cresce perché anche nei prossimi giorni si prevede pioggia. Si teme che la zona rossa di circa 150 metri e le cui transenne sono sistemate a una cinquantina di metri dalla piazza principale, possa essere estesa ancora di più e il numero degli sfollati possa aumentare. Intanto si attende l’apertura delle scuole, tre delle quali ricadono nella zona rossa. Le classi degli istituti sgomberati, saranno ospitate in altri istituti che risultano agibili. Ripristinato anche il metano.
Schifani, “dal Comune mai un allarme”
“La procura, giustamente, faccia la sua parte”. Così il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, sul Corriere della Sera rispondendo a una domanda sull’apertura di una inchiesta, da parte della procura della Repubblica di Gela per disastro colposo e danneggiamento. Dietro le case che scivolano nel fango della frana di Niscemi, è la domanda, ci sono trent’anni di progetti mai realizzati, finanziamenti perduti, allarmi inascoltati. La tragedia si poteva evitare? “Probabilmente sì. In questa fase però preferisco occuparmi della soluzione dei problemi. Ci sarà il tempo della ricerca delle responsabilità. Io governo questa Regione da tre anni. Il vice commissario della struttura regionale contro il dissesto idrogeologico mi dice, comunque, che negli ultimi 9 anni dal Comune non è arrivata nessuna richiesta di intervento”.
Dunque non era a conoscenza della situazione di Niscemi? “No”. Inoltre, su Niscemi non è ancora quantificabile una stima dei danni. Peraltro, “la situazione è in evoluzione. Solo quando smetterà di piovere si potrà comprendere meglio”. Di certo per Schifani, la visita di ieri della presidente del Consiglio “è un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite“, con la conferma della “volontà di intervenire con rapidità e concretezza. Abbiamo ribadito l’importanza di un coordinamento efficace tra tutte le istituzioni. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l’appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma”.
La posizione di Ance Sicilia
Il consiglio di presidenza di Ance Sicilia, intanto, ha espresso “piena e totale vicinanza e solidarietà” alle comunità della Sicilia colpite dalle conseguenze del ciclone “Harry”, alla popolazione di Niscemi che sta vivendo la tragedia della frana, nonché alle amministrazioni locali e alla Regione che, con la Protezione civile, sono impegnate a prestare assistenza e a gestire le tante emergenze del territorio dell’Isola.
Secondo l’Ance Sicilia, l’analisi dei fatti dimostri che “il sistema di protezione civile stia funzionando e abbia contribuito a evitare conseguenze peggiori nei due sconvolgenti eventi che hanno afflitto la nostra Isola. Adesso occorre mettere urgentemente in sicurezza i territori, e non solo quelli colpiti, perché in tema di prevenzione sismica e idrogeologica tanto è stato fatto in questi anni, ma tantissimo resta ancora da fare”.
In tal senso è condiviso l’appello dell’Anci Sicilia “ad andare oltre la doverosa manifestazione di solidarietà, affinché si avvii la necessaria messa in sicurezza e ricostruzione seguendo una pianificazione strategica pluriennale complessiva che tenga conto anche di tutte le tipologie di calamità estreme che possono essere determinate dai cambiamenti climatici in atto nel Mediterraneo”. A tale scopo Ance Sicilia “è pronta a fare la propria parte rendendosi disponibile a collaborare con il governo Schifani e con le istituzioni regionali competenti per contribuire alla messa a punto degli interventi opportuni“.
Musumeci, “la sospensione dei tributi oggi al Cdm”
“Ci sarà, come sempre previsto, una sospensione dei tributi, del pagamento delle rate di mutuo e di ogni altra obbligazione per i residenti di Niscemi interessati da quanto avvenuto. Stiamo anche individuando con il ministro Calderone quali e quanti ammortizzatori servano per le aziende che devono pagare i contribuiti ai dipendenti e in questo momento non possono farlo perchè inattive”. Lo ha detto il ministro alla Protezione civile, Nello Musumeci, a Rtl 102.5, spiegando che “alcune misure credo siano già alla firma del Dipartimento della Protezione civile e quindi parliamo di ore; altre hanno bisogno di un provvedimento di legge, ed è uno dei temi che affronteremo nel Cdm di oggi pomeriggio”.