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Parte l’aumento di capitale di Mps. Borse europee incerte

Dic 19, 2016

MILANO – Ore 10:00. Il dollaro si è indebolito dopo il periodo di maggiori guadagni dal 2008, mentre in Italia ci si concentra sull’aumento di capitale del Monte dei Paschi che parte oggi tra numerose incertezze sul suo buon esito. Il titolo fatica a fare prezzo in avvio, con un ribasso a due cifre. Milano tratta nel complesso debole poco sotto la parità, appesantita dai titoli bancari e con Mediaset ancora in evidenza. In linea le altre Borse europee: Francoforte lima lo 0,05%, Londra lo 0,3% e Parigi lo 0,35%. Il piano della banca senese per raccogliere 5 miliardi sul mercato prevede la conversione dei bond subordinati da parte dei “piccoli clienti” esclusi dalla prima finestra di offerta, con l’obiettivo di portare a casa almeno un altro miliardo e mezzo in aggiunta al miliardo raccimolato dagli investitori istituzionali, collocamento delle nuove azioni nella speranza che i capitali del Qatar siano ancora disposti ad entrare in gioco, maxi-cartolarizzazione di 27,7 miliardi di sofferenze attraverso il fondo Atlante e grazie a un prestito ponte delle banche. Se tutte queste tessere non s’incastreranno, via libera all’ombrello pubblico con la conversione obbligatoria dei bond subordinati.

L’euro è – come accennato – in lieve recupero sul dollaro dai minimi dal 2003 toccati nei giorni scorsi: passa di mano a 1,046 contro il valore di 1,0443 della chiusura di venerdì. Ad incidere le tensioni provocate dal sequestro da parte della Cina di un drone della marina Usa usato per monitorare le acque internazionali del Mar cinese meridionale. Lo yen passa di mano a 122,6. Lo spread tra Btp e Bund apre in leggero rialzo sopra 150 punti, mentre il rendimento dei titoli decennali è all’1,86%.

L’agenda macroeconomica di giornata segnala il calo della bilancia commerciale del Giappone, in surplus a novembre di 152,5 miliardi di yen rispetto ai 496 miliardi del mese precedente e sotto le attese del mercato pari a 227,4 miliardi. L’indice Ifo sul clima economico in Germania a dicembre sale a 111 punti dai 110,4 di novembre, mentre nell’Eurozona arrivano i dati sul costo del lavoro. Da segnalare, dagli Usa, l’indice Pmi di Markit.

La Borsa di Tokyo ha chiuso la seduta con un leggerissimo arretramento in un giornata segnata dalla forte perdita delle azioni di Nintendo, dopo la delusione suscitata dal suo gioco Super Mario Run. A chiusura delle contrattazioni, l’indice Nikkei dei 225 principali titoli ha lasciato sul terreno lo 0,05%, chiudendo a 19.391, 60 punti, e ha segnato una pausa dopo nove sedute positive, una serie inedita dal fine maggio 2015. Wall Street è reduce dalla seduta debole di venerdì, ma il Dow Jones è riuscito comunque a inanellare la sesta settimana consecutiva di rialzi, mentre Nasdaq e S&P500 hanno limato qualcosa.

Da ultimo, il prezzo del petrolio torna ad avanzare sui mercati asiatici in seguito alla frenata del biglietto verde. Il light crude Wti sale di 44 cent a 52,34 dollari al barile, il Brent di Londra guadagna 36 cent a 55,57 dollari al barile. Per la stessa ragione sono in rialzo anche le quotazioni dell’oro sui mercati asiatici: il lingotto con consegna immediata guadagna lo 0,4% a 1.139 dollari l’oncia.

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