• 4 Aprile 2025 10:04

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Papa Francesco: “Continuiamo a pregare per la pace, anche in Myanmar che soffre tanto anche per il terremoto”

Mar 30, 2025

AGI – “Confidando nella misericordia di Dio Padre, continuiamo a pregare per la pace: nella martoriata Ucraina, in Palestina, Israele, Libano, Repubblica Democratica del Congo e Myanmar, che soffre tanto anche per il terremoto”. Lo scrive Papa Francesco nel testo dell’Angelus di oggi che conclude: “Maria, Madre di misericordia, aiuti la famiglia umana a riconciliarsi nella pace”. 

 

“Grazie a Dio ci sono anche fatti positivi: cito ad esempio la ratifica dell’Accordo sulla delimitazione del confine tra il Tajikistan e il Kyrgyzstan, che rappresenta un ottimo risultato diplomatico. Incoraggio entrambi i Paesi a proseguire su questa strada”. Ha detto Papa Francesco nell’Angelus, il cui testo è stato solo diffuso.

Preoccupato per Sud Sudan, appello accorato per dialogo

“Seguo con preoccupazione la situazione in Sud Sudan. Rinnovo il mio appello accorato a tutti i Leader, perché pongano il massimo impegno per abbassare la tensione nel Paese”. Cosi’ Papa Francesco nel testo, solo diffuso, dell’Angelus. “Occorre mettere da parte le divergenze e, con coraggio e responsabilità, sedersi attorno a un tavolo e avviare un dialogo costruttivo”, sottolinea il Pontefice. “Solo così sarà possibile alleviare le sofferenze dell’amata popolazione sud-sudanese e costruire un futuro di pace e stabilità”, aggiunge.

“E in Sudan la guerra continua a mietere vittime innocenti. Esorto le parti in conflitto a mettere al primo posto la salvaguardia della vita dei loro fratelli civili; e auspico che siano avviati al più presto nuovi negoziati, capaci di assicurare una soluzione duratura alla crisi”. Ha sottolineato Papa Francesco nell’Angelus, il cui testo è stato solo diffuso. “La Comunità internazionale aumenti gli sforzi per far fronte alla spaventosa catastrofe umanitaria”, è l’appello del Pontefice.

Viviamo questa Quaresima come tempo di guarigione

“Viviamo questa Quaresima, tanto più nel Giubileo, come tempo di guarigione. Anch’io la sto sperimentando così, nell’animo e nel corpo. Perciò ringrazio di cuore tutti coloro che, a immagine del Salvatore, sono per il prossimo strumenti di guarigione con la loro parola e con la loro scienza, con l’affetto e con la preghiera”. Lo scrive Papa Francesco nel testo, solo diffuso, dell’Angelus. “La fragilità e la malattia sono esperienze che ci accomunano tutti; a maggior ragione, però, siamo fratelli nella salvezza che Cristo ci ha donato”, sottolinea il Pontefice. 

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close