• 1 Febbraio 2026 6:42

Corriere NET

Succede nel Mondo, accade qui!

Nvidia-OpenAI, congelato l’accordo da 100 miliardi di dollari

Feb 1, 2026

AGI – Il piano di Nvidia di investire fino a 100 miliardi di dollari in OpenAI per aiutarla ad addestrare e gestire i suoi ultimi modelli di intelligenza artificiale si è arenato dopo che alcuni membri del colosso dei chip hanno espresso dubbi sull’accordo. Lo riferiscono al Wall Street Journal fonti vicine alla questione. Le due aziende a settembre hanno presentato un memorandum d’intesa per la realizzazione di almeno 10 gigawatt di potenza di calcolo per OpenAI, nel quale il colosso californiano accettava di investire fino a 100 miliardi di dollari per contribuire al finanziamento della startup, la quale in cambio accettava di noleggiare i chip da Nvidia. Le trattative avrebbero dovuto concludersi nelle prossime settimane, mentre invece, secondo alcune fonti, i colloqui non sono andati oltre le fasi iniziali.

Come rivela il WSJ, l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, minimizzando le probabilità che l’accordo originale venga finalizzato, nei mesi scorsi ha sottolineato privatamente ai soci del settore che l’accordo originale da 100 miliardi di dollari non era vincolante e ha anche criticato privatamente quella che ha descritto come una mancanza di disciplina nell’approccio aziendale di OpenAI, esprimendo preoccupazione per la concorrenza che il creatore di ChatGPT deve affrontare da parte di aziende come Google e Anthropic.

Nonostante ciò un portavoce di OpenAI ribadisce che le due aziende continueranno ad avere una stretta collaborazione. “I nostri team stanno lavorando attivamente ai dettagli della nostra partnership. La tecnologia Nvidia ha supportato le nostre innovazioni fin dall’inizio, alimenta i nostri sistemi oggi e rimarrà centrale mentre sviluppiamo ciò che verrà”, ha detto il portavoce, evidenziando che Nvidia è il partner preferito di OpenAI da 10 anni e che non vede l’ora di continuare a collaborare con l’azienda.

Obiettivi finanziari e impatto dello stop

OpenAI sta gettando le basi per quotarsi in borsa entro la fine del 2026 e ha trascorso gran parte dell’ultimo anno a impegnarsi per assicurarsi grandi quantità di capacità di calcolo per supportare i prodotti e la crescita futuri. Secondo il WSJ, lo stop all’accordo con Nvidia rappresenta un duro colpo per questo sforzo e dimostra come la propensione del CEO Sam Altman ad annunciare accordi appariscenti e costosi possa rivelarsi controproducente se i termini non sono ancora stati definiti. Inoltre, il giornale ricorda che in un annuncio congiunto che presentava l’accordo di settembre con Altman, Huang ha definito l’accordo “il più grande progetto informatico della storia”. OpenAI ha poi firmato una serie di altri accordi con aziende di chip e cloud che hanno contribuito ad alimentare il rally del mercato azionario globale.

Preoccupazioni degli investitori e la posizione di Nvidia

Da allora, però, gli investitori sono diventati sempre più preoccupati per la capacità della startup di pagare questi accordi, portando a una svendita di alcuni titoli tecnologici legati a OpenAI. Altman ha affermato che gli accordi hanno messo la startup in difficoltà per 1,4 trilioni di dollari in impegni di computing, oltre 100 volte il fatturato che avrebbe dovuto generare l’anno scorso. In un documento depositato a novembre, Nvidia ha affermato che non vi era alcuna garanzia che avrebbe “stipulato accordi definitivi” riferendosi ad OpenAI e ad altri potenziali investimenti. E il mese successivo, Colette Kress, CFO di Nvidia, ha dichiarato che l’azienda non aveva ancora concluso un accordo definitivo con OpenAI.

Il ruolo cruciale di OpenAI per Nvidia

Jensen Huang ha dichiarato ai suoi collaboratori di ritenere ancora di fondamentale importanza fornire a OpenAI un supporto finanziario in una forma o nell’altra, sia perché OpenAI è uno dei maggiori clienti dell’azienda produttrice di chip, sia perché, se OpenAI dovesse rimanere indietro rispetto agli altri sviluppatori di intelligenza artificiale, le vendite di Nvidia potrebbero risentirne.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Guarda la Policy

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close