Contro un mercato sempre più affollato di SUV costosi, tecnologici e appariscenti, Fiat sceglie la via del pragmatismo. Con il nuovo Qubo L il marchio torinese rilancia il formato ormai destituito del multivan compatto, puntando su praticità, spazio e prezzo accessibile. Una proposta che costruisce le sue basi sulla concretezza, pensata per chi l’auto la usa davvero ogni giorno: famiglie numerose, professionisti, chi ha bisogno di versatilità senza dover inseguire mode, design o soluzioni accessorie.
Il nome è quello di un modello che in passato ha fatto felici molti professionisti, soprattutto per la sua capacità di unire dimensioni compatte e grande sfruttabilità interna. La nuova versione L raccoglie quell’eredità e la aggiorna, inserendosi in una fascia di mercato oggi quasi dimenticata, ma ancora richiesta.
Anche 7 posti
Disponibile in variante a 5 o 7 posti, il Qubo si dimostra un ottimo alleato per un utilizzo quotidiano con spiccate esigenze di carico. Per chi ha bisogno di maggiore flessibilità, Fiat propone la variante a passo lungo da 4,75 metri, disponibile con tre file di sedili. Qui la parola d’ordine è modularità: tre sedili singoli e regolabili nella seconda fila e due sedili estraibili nella terza consentono fino a 144 configurazioni diverse. Un numero che rende bene l’idea di quanto l’abitacolo sia pensato per adattarsi a ogni situazione, dal trasporto passeggeri al carico di oggetti voluminosi.
Non manca l’attenzione ai dettagli pratici, con 27 vani portaoggetti distribuiti nell’abitacolo e una capacità di carico che può arrivare fino a 3 metri di profondità abbattendo anche il sedile del passeggero anteriore. Un’impostazione che guarda più alla funzionalità che all’estetica, ma che proprio per questo risulta efficace.
Fiat scommette ancora sul diesel
In un periodo in cui molti costruttori sembrano voler archiviare il gasolio, Fiat porta al Salone di Bruxelles una scelta controcorrente. Sotto il cofano del Qubo L trova spazio una gamma motori razionale e completa, con il diesel ancora protagonista. Il motore a gasolio è proposto con cambio manuale nelle versioni da 100 e 130 CV, oppure con cambio automatico da 130 CV, una soluzione che strizza l’occhio a chi macina molti chilometri o utilizza l’auto per lavoro.
Accanto al diesel non manca un benzina da 110 CV, pensato per chi percorre meno strada o predilige una guida più semplice e silenziosa. Per la prima volta, inoltre, il Qubo L sarà disponibile anche in versione elettrica, con motore da 136 CV, riservata alla configurazione a 5 posti. Una scelta che consente di ampliare l’offerta senza snaturare la vocazione del modello. Per le versioni termiche Fiat dichiara un’autonomia che può arrivare fino a 900 km con un pieno, un dato che rende il Qubo L adatto anche ai viaggi a lunga percorrenza, oltre che all’uso cittadino.
Prezzo e allestimenti: la carta vincente
Il vero punto di forza del nuovo Fiat Qubo L resta il posizionamento rispetto alla concorrenza rialzata. Tre i livelli di allestimento disponibili – Pop, Icon e La Prima – pensati per coprire un ampio spettro di esigenze, dall’essenziale al più rifinito. Il debutto negli showroom è previsto per aprile 2026, con un prezzo d’attacco annunciato sotto i 22.000 euro, una soglia ormai rara nel panorama attuale.