Un aggiornamento che non stravolge l’identità del modello, ma che rende evidente come anche su un’auto pensata per essere accessibile tecnologia e sicurezza non siano più elementi secondari. Con il restyling 2026 presentato da poco a Milano, Dacia Sandero compie un salto di qualità soprattutto sul fronte infotainment e sistemi di assistenza alla guida, integrandoli in modo coerente, concreto e senza eccessi. L’approccio Dacia al sistema multimediale resta fedele a una logica di semplicità funzionale.
La nuova offerta infotainment
Sulla nuova Sandero l’offerta infotainment è articolata su più livelli, così da adattarsi a esigenze diverse senza imporre soluzioni uniche. Alla base c’è Media Control, un sistema che rinuncia al display centrale tradizionale e sfrutta lo smartphone come interfaccia principale. Una scelta che mantiene bassi i costi, ma che garantisce comunque Bluetooth, porta USB-C, comandi al volante e visualizzazione delle informazioni essenziali nel quadro strumenti.
Salendo di livello, entra in scena il nuovo Media Display, che introduce uno schermo touchscreen centrale da 10 pollici. È una novità importante per la Sandero, perché cambia la percezione dell’abitacolo e rende l’interazione più immediata. Il sistema supporta Apple CarPlay e Android Auto anche in modalità wireless, eliminando la necessità di collegare fisicamente lo smartphone e rendendo l’esperienza più fluida nella guida quotidiana, soprattutto in città. Per chi cerca qualcosa in più, Media Nav Live aggiunge la navigazione connessa e servizi online. Non si tratta di una soluzione invasiva o ridondante, ma di un’estensione naturale per chi percorre spesso lunghi tragitti o vuole informazioni sul traffico in tempo reale. A completare il quadro c’è il nuovo driver display digitale da 7 pollici posizionato dietro il volante, con grafica aggiornata e una migliore leggibilità, che contribuisce ad avere sott’occhio ancora più informazioni. Media Nav Live offre anche un impianto audio Arkamys 3D Sound System con 6 altoparlanti.
Sono parecchi gli ADAS di serie
Sul fronte della sicurezza, la nuova Dacia Sandero compie un passo deciso verso standard ormai imprescindibili. I sistemi ADAS non sono più percepiti come un’aggiunta opzionale, ma come parte integrante del progetto. Già dagli allestimenti entry level sono presenti dispositivi come la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, ciclisti e moto, l’avviso e l’assistenza attiva al mantenimento della corsia e il riconoscimento dei segnali stradali. A questi si aggiunge il sistema di rilevamento della stanchezza del conducente, che utilizza una telecamera per monitorare l’attenzione durante la guida. È una soluzione discreta, non invasiva, ma utile soprattutto nei lunghi spostamenti o nel traffico intenso, dove la distrazione è sempre dietro l’angolo.
Ufficio Stampa DaciaL’infotainment della Dacia Sandero 2026 comprende uno schermo centrale da 10″ e un display da 7″ dietro il volante
Negli allestimenti superiori il pacchetto di assistenza si completa con sensori di parcheggio anteriori, retrocamera e monitoraggio dell’angolo cieco. La presenza della multiview camera rende più semplici anche le manovre negli spazi stretti, un aspetto tutt’altro che secondario per un’auto pensata per muoversi agilmente nei contesti urbani. Presenti anche i sempre più utili fari automatici, che si accendono e spengono automaticamente quando un veicolo arriva nel senso opposto passando da abbaglianti ad anabbaglianti. Per facilitare l’utilizzo e la configurazione egli ADAS, Dacia ha inserito un comodo pulsante chiamato “My Safety”, che consente un accesso rapido alla configurazione personalizzata dei dispositivi di assistenza alla guida in modo da poter creare il proprio setup ottimale in base alle singole esigenze di guida.