• 13 Marzo 2026 8:55

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Noleggia un’auto e non la restituisce più: rischia il carcere

Mar 13, 2026

Nel momento in cui ti rechi a un autonoleggio, sai bene a cosa vai incontro. Compili un modulo e firmi le pratiche assumendoti onori e oneri, che l’agenzia si aspetta tu abbia intenzione di rispettare. Peccato che gli impegni presi non abbiano frenato un automobilista 29enne dal rimangiarsi la parola senza troppi scrupoli. La vicenda balzata alle cronache proviene da Digione, nella vicina Francia, dove una banale operazione di routine ha dato vita a un caso giudiziario capace di superare l’immaginazione.

Noleggia una Golf e non la restituisce

La vicenda risale a dicembre 2025. Un giovane conducente si reca presso un’agenzia di noleggio della città borgognona per chiedere una Volkswagen Golf: qualche giorno e l’avrebbe restituita, almeno così diceva. Versa i 400 euro pattuiti, sbriga le formalità burocratiche e sale a bordo della vettura tedesca di segmento C, tra le vetture più vendute anche nel mercato italiano. Sembra tutto regolare e invece no: è solo l’inizio dei guai.

Scaduti i termini del contratto, il conducente fa perdere le proprie tracce così come la Golf. Il titolare dell’autonoleggio è completamente all’oscuro su dove si sia cacciato il cliente: lo prova a chiamare e richiamare, invano, e la preoccupazione comincia a salire. Secondo quanto riferisce la testata locale Le Progrès, il ventinovenne ne aveva approfittato per “darsi alla pazza gioia”, percorrendo centinaia di chilometri tra Besançon e Saint-Étienne, fino all’attraversamento del confine svizzero verso Ginevra.

Il giovane guidatore ignora i ripetuti e disperati tentativi di contatto, a costo di compromettere ulteriormente la sua posizione, e alla fine la resa dei conti arriva: partita la denuncia, la giustizia fa il suo corso e il 3 marzo 2026 il 29enne deve presentarsi in aula di tribunale. Eppure, il principale colpo di scena doveva ancora stato scritto: invece di mostrarsi pentito, il ragazzo risponde con fare spavaldo alle domande del pubblico ministero tanto da lasciarlo senza parole.

“Alla fine di questa udienza, è chiaro che non lo si manda a processo per mancanza di fiducia in se stesso”

ha amaramente commentato il rappresentante dell’accusa. Stando alla testimonianza, l’imputato non avrebbe mostrato alcun segno di rimorso per le azioni compiute, anzi pareva quasi convinto di avere la ragione dalla propria parte, prima che il codice penale lo inchiodasse alle sue responsabilità.

Cosa rischia

In Francia, la violazione del “patto di fiducia” è una questione da prendere molto seriamente. La legge fissa dei paletti: chi tradisce un contratto di questo tipo rischia un massimo di cinque anni di carcere e una multa fino a 375.000 euro. Sebbene le sanzioni varino di caso in caso, la condanna per il giovane di Digione sembra inevitabile.

Purtroppo, vicende del genere non sono una novità assoluta, ma una domanda sorge comunque spontanea: ne valeva davvero la pena rischiare la libertà e il conto in banca per non voler restituire una Golf? La risposta sembra ovvia a tutti, tranne che al protagonista della assurda trasferta francese. A volte, la strada più veloce per cacciarsi nei guai è proprio quella che si percorre convinti di essere al di sopra delle regole.

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