• 26 Febbraio 2026 17:58

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MotoGP, perchè Bezzecchi può credere nel Mondiale? Confronto infuocato con Marquez

Feb 26, 2026

Se Marc Marquez rimane il favorito assoluto nel campionato 2026, per tutti gli altri può rappresentare anche una immensa motivazione. Chiunque riuscisse nell’impresa titanica di sfilare la corona a uno dei migliori piloti della storia del Motomondiale entrerebbe nella leggenda. Marco Bezzecchi, come in passato Andrea Dovizioso, è consapevole di poter scrivere una pagina iconica del libro del motociclismo italiano.

Il binomio Aprilia – Bezzecchi è partito alla grande sin dal primo giro di pista. Dopo il sesto posto nella prima gara in Thailandia, nel corso del 2025 si è avuto un exploit. Sia in Spagna, che in Francia il numero 72 ha dimostrato di avere il ritmo giusto sulla RS-GP26. In Inghilterra, a Silverstone, ha conquistato il Gran Premio dopo essere partito dall’undicesima posizione, regalando la prima gioia alla Casa di Noale. Ad Assen è giunto terzo nella Sprint e secondo nella sfida domenicale. Dalla Germania in avanti Marco ha aumentato il suo livello di performance, ottenendo 4 podi nei successivi 5 weekend. Il finale di campionato, dopo il brutto crash con Marc Marquez a Mandalika, è stato condito da podi e 2 vittorie schiaccianti nelle ultime due uscite stagionali.

Una carriera in costante crescita

Nel 2025 il Bez è giunto al terzo posto in graduatoria, risultato già raggiunto nel 2023 in Ducati. Il riminese ha replicato le medaglie di bronzo ottenute in Moto3 e Moto2, dimostrando una adattabilità in tutte le classi del Motomondiale. La capacità di reagire anche nelle situazioni più spiacevoli lo rendono un avversario imprevedibile per i competitor. Decisamente più tenace e forte psicologicamente di Bagnaia, il pilota dell’Aprilia incarna alcuni aspetti caratteriali di Valentino Rossi. Figlio dell’Academy VR46, Marco è cresciuto con l’idea di emulare il suo maestro, ma con quel tocco di sregolatezza che è mancato a Pecco e altri rider della scuola del Dottore.

Bezzecchi appare sempre spensierato nel paddock della MotoGP, come se fosse un luna park in cui si vuole solo divertire. Quando indossa il casco diventa un animale da gara pronto a sbranare gli avversari. Una volta sceso dalla moto torna una rockstar con quel pizzico di genuinità che caratterizzava anche il numero 46. Esattamente come Valentino Rossi, Marco non ama la figura ingombrante del maggiore dei fratelli Marquez. In più di una occasione sono arrivate frecciatine velenose e lo scontro di Mandalika potrebbe riproporsi nel corso della stagione in una chiave agonistica diversa. Se l’Aprilia si confermerà in scia della Ducati, Bezzecchi potrebbe, al secondo anno, osare di più e partire subito forte. Marc, in vista del debutto in Thailandia, non gode di una perfetta forma fisica dopo il lungo periodo di stop e potrebbe iniziare a temere l’atteggiamento spavaldo di un rivale che non ha nulla da perdere, già sicuro del suo rinnovo con la Casa di Noale.

Nato per la competizione

A soli 16 anni Bezzecchi balzò negli schermi degli italiani come uno dei protagonisti di Motorhome – Piloti di famiglia, un docu-reality trasmesso in TV da MTV. Prese parte al Campionato Italiano Velocità 2014 di Moto3, dove terminò secondo, dietro a Manuel Pagliani. Ha corso nel Campionato Italiano Velocità conquistando, nel 2015, il titolo nella classe Moto3 con una Mahindra Peugeot del team Minimoto Portomaggiore. Nello stesso anno debuttò in Moto3, alla Mahindra MGP3O del San Carlo Team Italia, in qualità di pilota sostitutivo.

In 174 gare disputate nel Motomondiale è riuscito a ottenere 1.572 punti, grazie a 12 successi, 42 podi e 13 pole position. Da pilota titolare del Mooney VR46 Racing, in sella a una Ducati Desmosedici, ha annichilito il fratello minore di Valentino Rossi, il compagno di squadra Luca Marini. Con coraggio ha scelto di lasciare il porto sicuro per accettare la proposta di Aprilia che, come primo pilota, aveva selezionato Jorge Martin. Senza lamentele, ma solo con il duro lavoro Marco Bezzecchi si è preso lo scettro della Casa di Noale e ora può sognare di salire sul tetto del mondo.

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