La MotoGP sembrava essere diventata un affare dei fratelli Marquez. Il copia e incolla a ogni gara ha confermato Marc in P1 nella Sprint Race, con Alex sempre all’inseguimento dell’asso sulla Rossa davanti a Bagnaia. Nonostante una buona partenza del torinese, senza strafare, il fenomeno di Cervera, nella gara breve, ha preso la testa della classifica, conservando la sua incredibile media del 100% delle vittorie in questo inizio di campionato. Il giorno dopo, sul più bello, al decimo giro del GP delle Americhe, l’asso spagnolo è crollato a suolo, complice un passaggio su un cordolo viscido.
La gara dell’otto volte iridato era iniziata dalla prima casella della griglia con un super ritmo. Al netto di una guida che rimane di un’altra categoria, Marc si è preso troppi rischi quando avrebbe potuto, tranquillamente, gestire il vantaggio che aveva accumulato su diretti competitor. Bagnaia è stato caparbio a scavalcare le altre Ducati nelle prime battute del GP e poi ha approfittato dell’errore, a sorpresa, del compagno di squadra. Il torinese aveva bisogno di una vittoria ed è arrivata nel momento giusto, sebbene non abbia battuto in duello Marc Marquez. In classifica Alex Marquez, grazie al solito secondo posto, è diventato il leader, davanti a suo fratello e a un rinato Bagnaia. C’è ancora vita in questa MotoGP.
I top 3
Pecco Bagnaia: 9 – Trentesima vittoria in MotoGP e quarantesima in tutte le classi. Pecco ha vinto in 17 piste diverse e l’aggiunta di Austin è un bel passo in avanti in una annata piuttosto complessa. Questi 25 punti guadagnati su Marc Marquez sono il frutto di un feeling migliorato sulla Desmosedici. É stato caparbio in partenza per poi osservare la caduta del teammate che sembrava imbattibile. Un trionfo che cambierà il suo stato d’animo in vista del Qatar, un tracciato a lui congeniale. Un teammate come Marc è ingombrante, ma il GP delle Americhe ha dimostrato che anche i fenomeni possono sbagliare. Pecco non ha commesso errori e si è preso il bottino grosso, dando un morso sotto al podio a un hot-dog e diventando, ufficialmente, il nuovo sceriffo di Austin.
Alex Marquez: 8 – É diventato un serio sfidante per la corona e merita rispetto. Dopo gli anni difficili in Honda, finalmente, i fan stanno ammirando il talento che, nelle classi propedeutiche alla MotoGP, aveva reso orgoglioso Marc. É maturato nella gestione delle varie fasi di gara, perfezionando una guida pulita. Pur conoscendo a memoria le traiettorie di suo fratello non ha ancora scoperto il suo punto debole. Essere fratelli minori di una leggenda vivente del motociclismo non deve essere facile. Alex rischia di essere un eterno secondo, ma per una volta, significa essere diventati il pilota numero 2 al mondo. Per ora, inoltre, si gode il primato in solitaria in classifica, con un punto in più di Marc. La sua costanza di rendimento sta pagando e pare essersi abbonato alla seconda posizione. Bagnaia oggi ne aveva di più e ha fatto bene ad accontentarsi della medaglia d’argento.
Fabio Di Giannantonio: 7 – Dopo l’infortunio nei test prestagionali, il romano è finalmente tornato ai massimi livelli. Senza il regalo di Marc Marquez, il terzo posto sarebbe stato irraggiungibile. Bisogna, però, farsi trovare pronti e Diggia è stato veloce per tutte le fasi del Gran Premio. Nella parte finale della corsa ha cercato persino di agguantare Alex ma, oramai, era troppo tardi. Valentino Rossi crede a giusta ragione nelle potenzialità del ex rider del team Gresini Racing. Il 2025 rappresenta l’anno della verità. Il romano sembra, finalmente, aver compiuto l’ultimo step per una perfetta regolarità in MotoGP. Il terzo posto di Austin può significare una rinascita per l’alfiere di punta del team VR46. La sua stagione inizia adesso.
I flop 3
Marc Marquez: 5 – Buttata via una vittoria che sembrava già scritta. Marc sta gareggiando sui suoi tracciati preferiti ma nella sfida domenicale ha fallito, colpevolmente, l’appuntamento con l’ottava affermazione ad Austin. Marc è partito dalla prima casella della griglia, impostando un ritmo stratosferico. Dopo la super performance al sabato ci si aspettava una replica domenicale. Sulla pista texana è stato come un toro in un rodeo selvaggio. Il fiuto lo ha dimostrato anche nel cambio moto a pochi minuti dallo start, tuttavia la caduta al decimo giro è stata grave. Avrebbe dovuto solo pensare a gestire e, nel caso in cui Bagnaia si fosse rifatto sotto, avrebbe anche potuto accontentarsi della seconda piazza e tenersi stretti 20 punti. Forse sarà l’unica occasione dove inseriremo Marc nella classifica dei flop del 2025, ma nel GP delle Americhe ha toppato.
Marco Bezzecchi: 4 – L’unica nota lieta, in un inizio da incubo della stagione, è il sesto posto finale. Questo non basta per non finire, nuovamente, tra i flop della nostra pagella. In una gara lotteria l’ex alfiere di punta del team di Valentino Rossi avrebbe dovuto lottare almeno per la top-5. In Texas ci si attendeva una Aprilia in grande spolvero dopo il trionfo del 2024 di Vinales, ma il romagnolo non è mai stato della partita. Ha concluso la Sprint Race a quasi 15 secondi da Marquez e il GP a 12 secondi abbondanti da Bagnaia. L’inizio di stagione dell’ex pilota del team VR46 sarebbe dovuto essere arrembante, a maggior ragione dopo l’infortunio di Jorge Martin. La Casa di Noale spera di riabbracciare il suo campione nella prossima tappa in Qatar. Difficilmente il madrileno potrà subito fare la differenza. Il progetto tecnico non risulta vincente. Sarebbe dovuta essere una sfida accesa con la Ducati, per ora è una annata da dimenticare. Dopo 3 GP l’Aprilia ha soli 5 punti in più del fanalino di coda Yamaha in classifica costruttori.
Johann Zarco: 3 – Passi indietro della Honda che, in Argentina, aveva lottato nelle posizioni di vertice. La Casa di Tokyo non sembra aver trovato la giusta stabilità. Due anni fa il team satellite di Lucio Cecchinello aveva celebrato il trionfo, a sorpresa, di Alex Rins. Ora la squadra giapponese sembra piombata in una crisi d’identità. Il tracollo del marchio dell’Ala Dorata è qualcosa di cui non si ha memoria dai tempi della classe 500. Honda ha sottovalutato l’impatto di perdere Dani Pedrosa prima e Marc Marquez poi. Continua a strapagare il suo roster ufficiale, ma il pilota più importante per indirizzare gli sviluppi della moto è Zarco. Il francese è incappato in due performance opache a Austin, non trovando mai il passo giusto e finendo al tappeto. Discreta ottava piazza per Luca Marini ma le aspettative erano diverse.