Dopo tanti proclami, tra meno di due mesi entrerà in vigore l’obbligo del targhino sui monopattini elettrici. Divenuti alleati dei cittadini per rapidi spostamenti, questi nuovi mezzi urbani dovranno rispettare precise regole per la circolazione. I monopattini elettrici dovranno essere dotati di un adesivo collegato al codice fiscale del proprietario. Si tratta di uno step decisivo anche per l’obbligo assicurativo Rc.
La pubblicazione del decreto ha già fatto nascere delle polemiche tra i possessori di monopattini a zero emissioni. La questione era già stata trattata lo scorso 14 dicembre, giorno della riforma del Codice della Strada che aveva previsto il contrassegno identificativo, l’assicurazione per la responsabilità civile, il casco obbligatorio per tutti, il divieto di circolazione fuori dai centri urbani, il limite di velocità di 20 chilometri orari, ridotto a sei nelle aree pedonali e divieto di andare contromano.
Rivoluzione su due ruote
I monopattini hanno avuto una diffusione notevole nelle grandi città nel corso degli ultimi anni. Comodi ed economici, hanno rappresentato una grande novità per i progressisti green. Ora i decreti attuativi delle disposizioni previste nel Codice della Strada sono pronti a stravolgere l’intero settore. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto della Direzione generale per la Motorizzazione è stata annunciato l’iter di rilascio del contrassegno da applicare dietro al monopattino elettrico.
Va fatta una semplice associazione tra il codice fiscale del richiedente e il codice alfanumerico del targhino. In questo modo ogni identificativo individuerà un proprietario, non associandosi al mezzo come avviene per le auto, le moto, i camion, e gli altri mezzi in circolazione. Il motivo? I monopattini non sono iscritti all’Archivio nazionale dei veicoli e non presentano un numero di telaio. La soluzione più logica è stata quella di una tracciabilità amministrativa fondata sul proprietario.
Come presentare la richiesta
La domanda dovrà essere presentata attraverso la piattaforma Gestione pratiche online, accedendo con Spid di secondo livello o Carta d’identità elettronica. L’istanza viene gestita dal Centro servizi della Motorizzazione civile e l’ultimo passaggio è la fissazione dell’appuntamento allo sportello per il ritiro. La procedura per avere il contrassegno è economica.
Dopo aver compilato la modulistica, occorre pagare 8,66 euro sul portale del Mit, oltre a bollo e diritti, e presentare l’istanza tramite Gestione pratiche online. In caso di vendita del mezzo il targhino non passerà al nuovo proprietario.
Il sistema è aperto ai maggiorenni, ma il contrassegno può essere richiesto anche per i minori che abbiano compiuto 14 anni, ma la domanda dovrà essere presentata da chi esercita la responsabilità genitoriale. Il contrassegno risulterà un adesivo rettangolare plastificato, non rimovibile, prodotto dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e distribuito dalla Motorizzazione. Presenterà sei caratteri alfanumerici su due righe, con le lettere: da B a Z, escluse A, E, I, O, Q, U e i numeri: da 2 a 9.
Il targhino troverà collocazione sul parafango posteriore oppure, se il monopattino ne è sprovvisto, sulla parte anteriore del piantone dello sterzo. Un metodo per tenere sotto controllo i soggetti che sfrecceranno sui monopattini.
Risulterà più semplice anche il risarcimento dei danni in caso di incidenti. Chi circolerà senza targhino rischierà una sanzione da 100 a 400 euro. In caso di deterioramento, furto o smarrimento del contrassegno, oppure del monopattino stesso, il proprietario dovrà esporre denuncia entro 48 ore.
Luigi Altamura, comandante della polizia locale di Verona e referente Anci in Viabilità Italia, ha dichiarato:
“Il collegamento stabile tra mezzo e proprietario renderà più efficaci i controlli, più solide le contestazioni, più credibile la prevenzione e spero che non ci saranno più pirati che scappano dopo collisioni con monopattini. Ora la macchina degli uffici dovrà dare risposte tempestive ai richiedenti, altrimenti il nuovo strumento rischia di partire indebolito”.