Stellantis deve fare i conti con nuove difficoltà produttive che portano al momentaneo blocco della produzione nello stabilimento di Mirafiori, storico impianto torinese che oggi viene utilizzato dal Gruppo per la produzione di un modello di grande importanza come la Fiat 500.
Lo stop alla produzione non è legato a un calo della domanda. L’azienda, infatti, è alle prese con il problema inverso. Le richieste in arrivo per la 500, grazie alla nuova versione ibrida, sono superiori alle stime e alcuni fornitori non sono riusciti a consegnare i componenti necessari all’assemblaggio.
Uno stop temporaneo
Stellantis fermerà la produzione dello stabilimento di Mirafiori nel corso di questa settimana. Le attività dovrebbero riprendere dalla prossima settimana, visto che lo stop è programmato fino a venerdì 4 settembre, come chiarito dal sindacato Fiom. Al momento, non ci sono ulteriori informazioni da parte dell’azienda.
Le cause del fermo
Come riportato da Reuters, il problema alla base dello stop alla produzione della Fiat 500 nello stabilimento di Mirafiori sarebbe legato a un problema con Teksid, fornitore di Stellantis che opera con uno stabilimento situato a Carmagnola, a breve distanza da Mirafiori.
Il fornitore si occupa della produzione di alcuni componenti per i motori destinati alla 500 ibrida. Le consegne sarebbero insufficienti a soddisfare i programmi produttivi. In sostanza, le linee si fermano perché non ci sono i pezzi sufficienti a completare l’assemblaggio delle vetture.
Secondo la Fiom, la frenata produttiva non sarebbe legata solo a un problema di fornitura (dopo che lo stabilimento è stato chiuso per quattro settimane) ma a una domanda inferiore alle attese. Stellantis non ha confermato in alcun modo questa teoria che, al momento, non trova riscontri.
Si tratta di un tema molto attuale: la Fiat 500 ibrida è un progetto chiave per il futuro di Mirafiori, un impianto di grandi dimensioni che da tempo è sottoutilizzato dal Gruppo Stellantis, per via della mancanza di nuovi progetti in grado di spingere le attività.
Allo stato attuale delle cose, la produzione della 500 ibrida riprenderà a pieno ritmo a partire da lunedì 7 settembre, giorno in cui i componenti mancanti dovrebbero essere disponibili nei magazzini dello stabilimento torinese.
Ricordiamo che l’arrivo della 500 ibrida ha dato una notevole impennata alle immatricolazioni della vettura. Come confermano i dati UNRAE aggiornati a fine agosto, infatti, la 500 ha superato quota 11 mila unità immatricolate in Italia (lo scorso anno erano 1.690).