AGI – Scontri al corteo degli antagonisti a Milano organizzato per protestare contro gli organizzatori dei Giochi Olimpici. La polizia di Stato ha risposto con l’uso di lacrimogeni e l’idrante a un fitto lancio di petardi e fuochi d’artificio al tentativo di una parte di manifestanti di avvicinarsi allo sbarramento collocato all’imbocco della tangenziale a Corvetto.
Vandalizzata la sede del Coni
I muri esterni della Casa della Sport di Milano, che ospita gli uffici di Sport e Salute e del Coni, è stata vandalizzata nella notte con vernice rossa. L’azione è stata fatta dai “Guerrieri V_V“, attivisti no vax, che hanno vergato le scritte “Oms organizzazione criminale” e “Coni complice del vaxcidio“. La vernice, dopo il sopralluogo delle forze dell’ordine, è stata rimossa.
Il corteo nazionale contro i Giochi
Il corteo nazionale si muove contro presunte “nocività olimpiche” dei Giochi di Milano-Cortina 2026. I manifestanti si sono messi in moto da piazza Medaglie d’oro in direzione di corso Lodi.
La galassia dei manifestanti
Ad animare la protesta sono i centri sociali, i collettivi studenteschi, le associazioni per il diritto alla casa, i sindacati di base, movimenti politici extraparlamentari e pro Pal. Tra i temi della contestazione spaziano dalla “deriva securitaria del dl 1660 e al razzismo di Stato sui corpi di migranti e persone razzializzate, della rabbia transfemminista contro il patriarcato sociale e istituzionale“.
Il percorso dei manifestanti
Il percorso, lungo quasi 4 chilometri, si snoderà nella area sud-est della città con la fine individuata in piazzale Corvetto.
Lontano dai siti istituzionali (il braciere olimpico e Casa Italia) e dagli impianti di gara, la manifestazione lambirà il Villaggio olimpico, allestito nell’ex scalo ferroviario di Porta Romana.
Gli accessi sono bloccati dai blindati delle forze dell’ordine, le barriere mobili e le squadre dei reparti inquadrati di polizia, carabinieri e guardia di finanza.