Se invece si parla di popolazione, Roma ha 2,87 milioni di abitanti contro gli 1,35 di Milano, ma è molto meno densamente popolata: in ogni chilometro quadrato a Milano troviamo 7.439 abitanti, mentre a Roma 2.232, di nuovo in ragione della sua estensione.
Gestire Roma è dunque effettivamente più complesso. Ma questo giustifica le differenze che si osservano? Abbiamo scelto per il confronto due aspetti, tra quelli che più dipendono dalle scelte politiche locali.
Eppur si muovono, ma non proprio nello stesso modo
Un primo tema spinoso è la gestione del trasporto pubblico locale. Vediamo qualche dato.
La densità di fermate è un buon indicatore qualitativo della capillarità del servizio e l’indice vede Milano prevalere con un valore quasi triplo di quello di Roma – ma ciò dipende anche dal fatto che buona parte del trasporto pubblico della capitale è su area rurale. Più significativo è il classico indicatore dell’offerta di trasporto pubblico, ossia il numero di posti-km offerti su bus, tram e metropolitane, in rapporto alla popolazione. Mentre Milano ha circa 1,5 milioni di posti-km per abitante, Roma solo 750 mila. Giustificabile per la struttura del territorio? Forse, ma solo in parte.
L’estensione della rete della metropolitana spiega molto di più. Già nel 2009 la lunghezza complessiva della linea era più che doppia, con 74 km a Milano e 36 a Roma. Nel frattempo, il parallelo sviluppo delle due reti metropolitane ha portato a un assetto oggi rispettivamente di 98 e 54 km. Ma, per favore, non diciamo che è colpa dei resti archeologici che renderebbero impossibile realizzare la metro a Roma. Scavare è difficile ovunque, impossibile da nessuna parte.