• 3 Febbraio 2026 19:34

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Milano-Cortina, le divise olimpiche più glamour

Feb 3, 2026

AGI – Dimenticate il vecchio concetto di “tuta sportiva”. Se pensavate che le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 (in scena dal 6 al 22 febbraio) fossero solo una questione di cronometri e adrenalina, preparatevi a ricredervi. Con il design italiano a fare da padrone di casa, i Giochi si preannunciano come una sfilata a cielo aperto dove il confine tra podio e passerella non è mai stato così sottile. Mentre gli atleti affilano le lamine, i grandi brand, da Armani a Moncler, passando per Ralph Lauren, hanno già vinto la loro medaglia d’oro in stile. Ecco i kit nazionali più chic che vedremo sfrecciare sulle piste e che sono già entrati nei nuovi fashion trend.

Team Italia: l’elegante candore di Emporio Armani

L’Italia gioca in casa e lo fa con la firma intramontabile di EA7. Per questa edizione, Giorgio Armani ha scelto il bianco assoluto, un omaggio alla purezza delle cime innevate e alla semplicità del rispetto sportivo. Le divise vantano tagli sartoriali, ricami 3D e un tocco poetico: il testo dell’Inno di Mameli stampato all’interno delle giacche. Un vero must-have per chi crede che il minimalismo sia la massima forma di lusso.

Team USA: il sogno americano firmato Ralph Lauren

Decima Olimpiade per Ralph Lauren, che punta tutto sull’heritage. Per la cerimonia di apertura, il look è un inno al “bianco invernale” con cappotti di lana e maglioni con l’iconica bandiera a intarsio. Per la chiusura, spazio al vintage-ski anni ’90 con piumini color block. È l’America nella sua versione più ottimista e preppy, perfetta per un après-ski a Cortina.

Team Mongolia: il cashmeire che incanta il mondo

Se c’è un brand che sta rubando la scena sui social, è Goyol Cashmere. Le stiliste Michel & Amazonka hanno reinterpretato il deel (l’abito tradizionale mongolo) in chiave contemporanea. Realizzate in cashmere pregiatissimo e seta, queste divise sono opere d’arte che portano l’artigianato ancestrale sotto i riflettori di San Siro. 

Team Francia: chic anni ’70 con Le Coq Sportif

I cugini d’oltralpe puntano sull’effetto nostalgia. Le Coq Sportif ha creato una collezione dai toni polverosi, blu ghiaccio e crema? con un’estetica che strizza l’occhio agli anni ’70. Il tocco geniale? Il tricolore francese reinterpretato con un effetto “vernice a spruzzo” che ricorda una mappa topografica. Très chic.

Team Gran Bretagna: il tocco di Tom Daley

La collaborazione tra Adidas e Ben Sherman ci regala un mix di tecnicismo e British style. Ma il vero dettaglio da insider sono gli accessori: il campione di tuffi (e re dell’uncinetto) Tom Daley ha disegnato a mano sciarpe e cappelli per i portabandiera. Il risultato è in look che unisce l’Union Jack alla maestria artigianale.

Il podio degli altri: Canada, Brasile, Australia e Norvegia

Il Canada con Lululemon con la foglia d’acero che diventa macro su tessuti termoregolatori che si trasformano persino in cuscini da viaggio.
Il Brasile con Moncler porta il lusso tecnico allo stato puro. Bianco e avorio per un look da sci alpino che non passerebbe inosservato in via Montenapoleone. 
L’ Australia con Sportscraft porta un tuffo nel passato con bottoni dorati e i nomi di tutti gli olimpionici australiani della storia stampati nella fodera.
La Norvegia con Dale of Norway porta la tradizione pura. Maglioni in lana norvegese con motivi geometrici che richiamano i Giochi del 1956. Un classico intramontabile. Insomma, che siate fan dello slalom o semplici amanti dello shopping, una cosa è certa: a Milano-Cortina 2026, lo stile non andrà mai fuori pista.

 

 

 

AGI – Dimenticate il vecchio concetto di “tuta sportiva”. Se pensavate che le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 (in scena dal 6 al 22 febbraio) fossero solo una questione di cronometri e adrenalina, preparatevi a ricredervi. Con il design italiano a fare da padrone di casa, i Giochi si preannunciano come una sfilata a cielo aperto dove il confine tra podio e passerella non è mai stato così sottile. Mentre gli atleti affilano le lamine, i grandi brand, da Armani a Moncler, passando per Ralph Lauren, hanno già vinto la loro medaglia d’oro in stile. Ecco i kit nazionali più chic che vedremo sfrecciare sulle piste e che sono già entrati nei nuovi fashion trend.
Team Italia: l’elegante candore di Emporio Armani
L’Italia gioca in casa e lo fa con la firma intramontabile di EA7. Per questa edizione, Giorgio Armani ha scelto il bianco assoluto, un omaggio alla purezza delle cime innevate e alla semplicità del rispetto sportivo. Le divise vantano tagli sartoriali, ricami 3D e un tocco poetico: il testo dell’Inno di Mameli stampato all’interno delle giacche. Un vero must-have per chi crede che il minimalismo sia la massima forma di lusso.
Team USA: il sogno americano firmato Ralph Lauren
Decima Olimpiade per Ralph Lauren, che punta tutto sull’heritage. Per la cerimonia di apertura, il look è un inno al “bianco invernale” con cappotti di lana e maglioni con l’iconica bandiera a intarsio. Per la chiusura, spazio al vintage-ski anni ’90 con piumini color block. È l’America nella sua versione più ottimista e preppy, perfetta per un après-ski a Cortina.
Team Mongolia: il cashmeire che incanta il mondo
Se c’è un brand che sta rubando la scena sui social, è Goyol Cashmere. Le stiliste Michel & Amazonka hanno reinterpretato il deel (l’abito tradizionale mongolo) in chiave contemporanea. Realizzate in cashmere pregiatissimo e seta, queste divise sono opere d’arte che portano l’artigianato ancestrale sotto i riflettori di San Siro. 
Team Francia: chic anni ’70 con Le Coq Sportif
I cugini d’oltralpe puntano sull’effetto nostalgia. Le Coq Sportif ha creato una collezione dai toni polverosi, blu ghiaccio e crema? con un’estetica che strizza l’occhio agli anni ’70. Il tocco geniale? Il tricolore francese reinterpretato con un effetto “vernice a spruzzo” che ricorda una mappa topografica. Très chic.

Team Gran Bretagna: il tocco di Tom Daley
La collaborazione tra Adidas e Ben Sherman ci regala un mix di tecnicismo e British style. Ma il vero dettaglio da insider sono gli accessori: il campione di tuffi (e re dell’uncinetto) Tom Daley ha disegnato a mano sciarpe e cappelli per i portabandiera. Il risultato è in look che unisce l’Union Jack alla maestria artigianale.

Il podio degli altri: Canada, Brasile, Australia e Norvegia
Il Canada con Lululemon con la foglia d’acero che diventa macro su tessuti termoregolatori che si trasformano persino in cuscini da viaggio.
Il Brasile con Moncler porta il lusso tecnico allo stato puro. Bianco e avorio per un look da sci alpino che non passerebbe inosservato in via Montenapoleone. 
L’ Australia con Sportscraft porta un tuffo nel passato con bottoni dorati e i nomi di tutti gli olimpionici australiani della storia stampati nella fodera.
La Norvegia con Dale of Norway porta la tradizione pura. Maglioni in lana norvegese con motivi geometrici che richiamano i Giochi del 1956. Un classico intramontabile. Insomma, che siate fan dello slalom o semplici amanti dello shopping, una cosa è certa: a Milano-Cortina 2026, lo stile non andrà mai fuori pista.
 
 
 

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