L’imbarcazione è andata a picco in acque internazionali, a 40 miglia dalla città di Sfax, in Tunisia, secondo quanto riferisce Alarm Phone. La nave era salpata dalla città libica di Zuara per dirigersi verso l’Italia, dice un comunicato del ministero della Difesa di Tunisi, diffuso dai media locali. Si teme che il numero delle vittime possa aumentare. Al lavoro per le operazioni di salvataggio e recupero gli uomini della Marina militare tunisina.
Mare Jonio sotto sequestro, equipaggio indagato – La ong Mediterranea aveva scritto in matinata su Twitter che la “Mare Jonio” sta per “fare ingresso al porto di Lampedusa per completare le operazioni di salvataggio con lo sbarco dei naufraghi nel porto sicuro”. Ma la gdf ha specificato che il motivo dell’attracco a Lampedusa è il sequestro, deciso dopo aver riscontrato irregolarità a bordo.L’accusa per la quale le fiamme gialle, con le capitanerie di porto, stanno procedendo al sequestro è di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, come hanno riferito fonti del Viminale. E’ poi arrivata la notizia dell’iscrizione nel registro degli indagati dell’equipaggio da parte della Procura di Agrigento, atto dovuto dopo la segnalazione della Finanza. I pm dovranno valutare, alla luce della ricostruzione delle modalità del salvataggio e della situazione politica e di sicurezza in Libia, se ci siano stati profili di reato.
Conte: “Li faremo scendere” – Sulla vicenda è intervenuto anche il premier Giuseppe Conte, dicendo: “Ci siamo sentiti con Salvini e siamo d’accordo sul sequestro. La nave era già stata diffidata, ora si faranno le verifiche. C’è di mezzo l’autorità giudiziaria e non entro nel merito. I migranti a bordo verranno fatti scendere e messi in sicurezza, ci mancherebbe, mica li mettiamo nelle patrie galere o li affoghiamo in mare”.
Salvini: “La Mare Jonio in porto ma non da nave libera” – Sulla vicenda, il ministro dell’Interno ha poi dichiarato: “Mi risulta che la Mare Jonio non arrivi a Lampedusa da nave libera. Non voglio portare via il lavoro ai magistrati. Io faccio il ministro dell’Interno e garantisco la sicurezza ai cittadini. Mi risulta che a bordo ci siano stati gli uomini della Finanza e che abbiano fatto i rilievi del caso. Tutto questo è stato sottoposto all’autorità giudiziaria. Aspetto la soluzione positiva di questa vicenda”.
Di Maio: “Spero la Mare Jonio smetta di girare nel Mediterraneo” – “Le decisioni che sono state prese come sempre sono di tutto il governo. La cosa positiva è che questa nave è stata sequestrata un’altra volta, spero che si arrenda e smetta di girare nel Mediterraneo, facendo una serie di azioni che evidentemente hanno qualcosa che non va”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio.
La ong su Twitter: “Nave sequestrata? Il Viminale l’ha detto ai giornali prima che a noi” – Dopo la notizia del sequestro della nave, Mediterranea ha scritto su Twitter: “Il Viminale annuncia il sequestro? Curioso che lo faccia via stampa prima che a noi. Nessuna notifica. Nessuna irregolarità riscontrata. Sequestro è atto per tentare di fermarci. Ma importante per noi è che le persone siano salve. Unico crimine è far morire la gente in mare o in Libia”.