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Mercati in attesa dei dati sul lavoro Usa, la Fed alla finestra

Ago 28, 2016

MILANO – La Federal Reserve ha rilasciato l’ennesimo commento interlocutorio per i mercati sul ritmo di rialzo dei tassi, in attesa della seconda stretta monetaria dopo quella del dicembre scorso, arrivata dopo sette anni di costo del denaro ai minimi. La presidente Janet Yellen ha sì usato un tono “da falco” riconoscendo che i miglioramenti dell’economia Usa hanno rafforzato le possibilità di un’azione nel breve termine, ma non si è sbilanciata sul calendario delle strette monetarie. Nelle sale operative, alcuni credono che sia un segnale che già nella riunione del 20-21 settembre potrà arrivare l’atteso annuncio; altri ritengono che saranno comunque dirimenti i prossimi dati macroeconomici e che – in considerazione delle presidenziali americane di novembre – prevarrà comunque la cautela fino alla riunione di novembre.

Proprio alla voce dei dati macro in arrivo si segnala il primo appuntamento cruciale con il rapporto sull’occupazione di agosto, che verrà pubblicato venerdì 2 settembre. Secondo gli analisti tracciati da Bloomberg, probabilmente si registreranno 180mila nuovi posti di lavoro, in rallentamento dopo i due mesi più forti dell’anno. Ma non sono gli unici numeri attesi dai mercati, considerando anche le spese dei consumatori di luglio e l’andamento del manifatturiero.

Mercati in attesa dei dati sul lavoro Usa, la Fed alla finestra

Le ultime fotografie del mercato del lavoro Usa: le barre blu indicano i nuovi posti creati mensilmente, la linea bianca il tasso di disoccupazione

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Sui mercati finanziari resta alta l’attenzione per il comparto bancario italiano, in attesa che si trovi la sistemazione definitiva per puntellare il Monte dei Paschi e con un occhio alla vendita delle quattro banche salvate a fine 2015 con il coinvolgimento degli obbligazionisti subordinati (Banca Etruria, Banca Marche, CariFe e CariChieti), per le quali sarebbero arrivate otto manifestazioni d’interesse. L’ultima ottava si è chiusa con il Ftse Mib in recupero del 3,27%, ma il bilancio da inizio anno è estremamente negativo. Recuperi diffusi tra gli istituti di credito: Intesa Sanpaolo è balzata del 10,11%, Mediobanca +6,13%, Generali +0,90%, Unicredit ha piazzato addirittura un +13,03% sulle ipotesi di cessione di un’ulteriore quota della controllata Bank Pekao e della valorizzazione di Pioneer nell’ambito del processo di rafforzamento patrimoniale dell’istituto. Bene anche Mps (+3,49%) con il presidente dell’istituto, Massimo Tononi, che è dovuto intervenire per smentire le indiscrezioni di stampa circa la sostituzione dell’ad Fabrizio Viola.

Ecco dunque i principali eventi attesi in settimana:

Lunedì 29 agosto. L’Istat diffonde i dati sulla fiducia delle imprese e dei consumatori di agosto. Negli Usa viene diffuso il dato sulle spese personali, insieme all’indice dell’attività manifatturiera della Fed di Dallas.

Martedì 30 agosto. Giappone: diffusione dati sul tasso di disoccupazione e vendite al dettaglio, relativo al mese di luglio. L’Istat pubblica i dati sul commercio al dettaglio di giugno e sul fatturato dei servizi del secondo trimestre. Germania: diffusione dati sull’inflazione armonizzata relativa al mese di agosto. Ue: diffusione dati sull’indice della fiducia economica, relativi al mese di agosto. Negli Usa si guarda alla fiducia dei consumatori.

Mercoledì 31 agosto. Germania: diffusione dati sul tasso di disoccupazione, relativi al mese di agosto. Anche l’Istat pubblica i dati sul lavoro, insieme alle retribuzioni contrattuali e all’inflazione. Negli Usa: sondaggio Adp sugli occupati, relativo al mese di agosto e indice Pmi di Chicago.

Giovedì 1 settembre. Cina: diffusione dati sul Pmi manifatturiero e il Pmi manifatturiero Caixin, relativi al mese di agosto. Anche l’Eurozona è interessata dagli indici Pmi sul manifatturiero. In Italia si segnala l’incontro dei vertici di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil per mettere a punto documento unitario su ammortizzatori sociali, sulle risorse che servono per evitare i problemi nelle aree di crisi industriali complesse e sulle modifiche al Jobs Act. Negli Usa arrivano i dati sulle nuove richieste dei sussidi fino al 27 agosto e l’Ism manifatturiero.

Venerdì 2 settembre. Oltre al rapporto sul lavoro, negli Stati Uniti si guarda alla bilancia commerciale, al Ism di New York, agli ordini delle industrie e di beni durevoli. In Italia prende il via il Forum Ambrosetti: “Lo scenario di oggi e di domani per le strategie competitive”. L’Istat diffonde i dati sui conti economici trimestrali, del secondo trimestre 2016.

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