• 28 Gennaio 2026 0:28

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Mediaset risponde a Corona, “lucra con l’insulto”

Gen 27, 2026

AGI – “La libertà di espressione non è, e non sarà mai, libertà di diffamazione, di gogna mediatica o di sistematica distruzione delle persone. Quanto diffuso nelle ultime ore sul web e sulle piattaforme social non solo non ha nulla a che vedere con la verità ma nemmeno con il giornalismo, con il diritto di cronaca o con la libera manifestazione del pensiero“. Il gruppo Mediaset, pur senza nominarlo, prende una netta posizione dopo il nuovo video pubblicato su Youtube da Fabrizio Corona.

Schermo nero per Falsissimo 

Proprio ieri il giudice civile del Tribunale di Milano aveva accolto il ricorso presentato dai legali di Alfonso Signorini bloccando la messa in onda del programma online ‘Falsissimo’ sul conduttore del Grande Fratello. 

Corona, come stabilito dal giudice, dovrà poi “rimuovere immediatamente da ogni hosting provider e da ogni social media a lui direttamente o indirettamente riconducibile, tutti i video nonché tutti i contenuti (testuali, audio e video) precisati nel ricorso e comunque aventi a oggetto Alfonso Signorini; vieta e inibisce Corona di pubblicare, di diffondere o di condividere, con qualsiasi mezzo o strumento e su qualsiasi hosting provider, qualunque ulteriore video o contenuto di carattere diffamatorio o che comunque danneggi, direttamente o indirettamente, il diritto di Signorini alla reputazione, all’immagine e alla riservatezza”.

La denuncia per diffamazione

Nei giorni scorsi Mediaset aveva anche presentato una denuncia a carico di Corona per diffamazione e minacce nei confronti dei vertici dell’azienda.

La nota di Mediaset 

Nella dura nota diffusa in serata, Mediaset sottolinea che “si tratta della reiterazione di falsità gravissime, insinuazioni e accuse prive di qualunque fondamento, menzogne che ledono la reputazione di una società quotata in Borsa e, ancora peggio, di tante persone, coinvolgendo in modo vergognoso anche le loro famiglie”.

“Monetizza attraverso l’insulto”

“Siamo di fronte a un metodo che normalizza l’odio e la violenza verbale, alimentando un clima di disprezzo non solo per la verità, ma anche per la dignità umana“, prosegue Mediaset. “Questo non è informare. Questo non è denunciare. Questo è monetizzare e lucrare attraverso l’insulto. Mediaset respinge con fermezza menzogne, falsità e insinuazioni prive di qualsiasi fondamento e ribadisce il proprio impegno a tutelare le persone, gli artisti, i professionisti coinvolti e tutta l’azienda in ogni sede competente, contrastando ogni abuso dei mezzi di comunicazione e ogni forma di campagna d’odio mascherata da libertà di parola“, conclude Mediaset.

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