AGI – Una maxi truffa sulle accise su prodotti energetici è stata scoperta dai finanzieri del Comando Provinciale di Catania. L’operazione, coordinata dalla Procura etnea, ha portato all’esecuzione di cinque misure cautelari e al sequestro di beni per un valore superiore a 235mila euro.
L’inchiesta, condotta dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria attraverso intercettazioni, pedinamenti e analisi contabili, vede coinvolti sette indagati. Le misure restrittive comprendono due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e tre divieti di esercitare attività d’impresa. Gli interventi sono stati eseguiti nelle province di Catania, Siracusa, Enna, Cesena e Roma.
L’imprenditore al centro della frode
Al centro delle indagini figura A.C., 38 anni, imprenditore nel settore della logistica e del trasporto su gomma. Secondo l’accusa, l’indagato, in concorso con altre quattro persone, avrebbe adottato un sistema illecito per rifornirsi di ingenti partite di gasolio in totale evasione di IVA e accise. Tale meccanismo garantiva all’attività commerciale un prezzo d’acquisto fortemente concorrenziale e importanti risparmi fiscali.
Il primo fronte della frode: gasolio estero
L’organizzazione operava su due fronti principali. Grazie all’intermediazione di un settantottenne titolare di una società inglese, l’imprenditore si sarebbe approvvigionato di gasolio presso tre raffinerie estere. Il prodotto veniva trasportato in Italia su gomma e su rotaia utilizzando documentazione falsa che classificava il carico come “liquido bio anticorrosivo“, tipologia merceologica esente da imposte. Le Fiamme Gialle hanno quantificato in circa 400mila litri il volume di prodotto energetico consumato in frode.
Il secondo fronte: gasolio agricolo agevolato
Il secondo filone d’indagine riguarda il rifornimento di “gasolio agevolato a uso agricolo” prelevato da un deposito nell’ennese. Il carburante, che beneficia di aliquote ridotte (IVA al 10% anziché 22% e accise inferiori di circa 50 centesimi al litro), veniva utilizzato impropriamente per i mezzi aziendali. Per simulare la regolarità delle operazioni, le vendite venivano fatturate a una cooperativa agricola di Biancavilla.
Sequestri e responsabilità amministrativa
Oltre alle misure personali, l’autorità giudiziaria ha disposto il sequestro penale delle liquidità e dei beni aziendali di una società di capitali e di due ditte individuali. È stato inoltre eseguito il sequestro per responsabilità amministrativa degli enti nei confronti della società che ha beneficiato dell’evasione.
Il bilancio dei sequestri fisici
Il bilancio operativo dei sequestri fisici include 143mila litri di prodotti energetici, un deposito abusivo di carburanti, sette tra tank container e trattori stradali, 58 cisterne, pompe di sollevamento e pistole erogatrici.