Un logo nato dall’amore per l’arte di uno dei fratelli fondatori, che nel tempo è diventato uno degli emblemi più riconoscibili dell’auto italiana. E cent’anni dopo il suo esordio in gara, Maserati ha scelto di celebrare il Tridente con un francobollo ufficiale dello Stato, presentato allo stabilimento di Viale Ciro Menotti, centro della Motor Valley italiana, nonché la stessa fabbrica di Modena dove oggi nascono GranTurismo, GranCabrio, MCPURA e GT2 Stradale.
Il debutto della Maserati Tipo 26
Il 25 aprile 1926, alla Targa Florio, una piccola vettura da corsa con un logo inedito sul cofano prendeva il via per la prima volta. Si chiamava Maserati Tipo 26, alla guida c’era Alfieri Maserati, uno dei fratelli fondatori del marchio, e l’esordio fu vincente: primo posto di categoria, nonostante la concorrenza spietata e il percorso infernale delle strade siciliane.
Sul cofano il simbolo dipinto del Tridente, disegnato da Mario Maserati, il fratello con la maggiore sensibilità artistica. L’ispirazione arrivò dalla Fontana del Nettuno di Bologna, città in cui la “Società anonima officine Alfieri Maserati” era stata fondata nel 1914. Cento anni dopo, quel logo è ancora lì, su ogni Maserati prodotta in tutto il mondo.
Francobollo dedicato
Il francobollo che celebra questo centenario è stato emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed è stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il progetto grafico è frutto di una collaborazione tra il Centro Stile Maserati e il Centro Filatelico dell’Istituto Poligrafico, e il risultato è una composizione elegante. In primo piano campeggia il Tridente contemporaneo nella sua versione attuale, affiancato nella parte inferiore dal logo in formato ridotto. Sullo sfondo, i Tridenti del 1926 disegnati da Mario Maserati, si intrecciano su una base blu che racconta cent’anni di evoluzione di un simbolo. A completare il quadro, la bandella tricolore e la legenda “Centenario”.
Cerimonia a Modena
Lo stabilimento di Viale Ciro Menotti è uno dei luoghi più importanti della Motor Valley emiliana, e probabilmente uno dei più longevi: Maserati è il marchio più antico tra quelli nati in questo territorio, e questa fabbrica ne custodisce la memoria artigianale e ingegneristica da decenni. Qui ogni GranTurismo viene assemblata con una cura che ha più a che fare con la tradizione orologiera che con la catena di montaggio convenzionale.
La cerimonia del 27 maggio ha radunato attorno a questo luogo un pezzo significativo dell’ecosistema regionale: il Vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, l’Assessore del Comune di Modena Paolo Zanca, il Presidente della Motor Valley Association Andrea Pontremoli, i rappresentanti di Poste Italiane e dell’Istituto Poligrafico, e naturalmente il management di Maserati.
Tra tutti, Santo Ficili, COO di Maserati e CEO di Alfa Romeo, ha trovato le parole più adatte per inquadrare il significato dell’evento: “Desidero ringraziare le donne e gli uomini di Maserati, la nostra rete di dealer, i nostri clienti e tutti gli stakeholder che ogni giorno contribuiscono alla crescita del marchio in oltre 70 mercati internazionali.” Certo ch cent’anni di Tridente non sono un punto di arrivo. In un momento così incerto del panorama automobilistico rappresentano, come sempre nella storia di Maserati, un punto di partenza.