• 25 Marzo 2026 0:13

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Madri per la pace a Roma: israeliane e palestinesi insieme

Mar 24, 2026

AGI – Dall’Ara Pacis al Pincio: madri palestinesi e israeliane hanno camminato unite, alcune a piedi scalzi, per chiedere la pace. Madri che uniscono le loro voci nella Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace, iniziativa che si concretizza in appelli per chiedere la fine della violenza e la tutela dei bambini colpiti dal conflitto. Sotto il cielo di Roma, con qualche goccia di pioggia, Reem Al Hajajreh e Yael Admi, candidate al Nobel per la pace, hanno attraversato questo tratto di città a piedi nudi guidando un corteo, nel segno di un gesto potente per sensibilizzare l’opinione pubblicaDialogo e speranza sono i due elementi guida dell’iniziativa perché queste madri vogliono lanciare un messaggio forte e chiaro: i bambini hanno diritto a futuro, alla sicurezza, alla dignità, alla pace. E le madri, ma più in generale, le donne, devono essere incluse nei processi decisionali per la pace.

Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace, è un’iniziativa che supera le frontiere fisiche per promuovere un’azione globale mirata a sollecitare i leader mondiali a porre fine al conflitto israelo-palestinese e ad ammettere le donne al tavolo dei negoziati per la pace. Il movimento, che riunisce decine di migliaia di donne e madri dei due paesi, è guidato dalla palestinese Reem Al-Hajajreh di Women of the Sun e dall’israeliana Yael Admi di Women Wage Peace.

L’appello delle madri per la pace

“Per generazioni – hanno spiegato – le nostre comunità sono state lacerate da violenza e paura. Mentre le guerre continuano, le voci di chi paga il prezzo più alto – madri e donne – vengono sistematicamente ignorate ed escluse dalle stanze dove si decide anche il loro futuro e quello dei loro figli. Oggi diciamo basta, tutto questo deve finire. I nostri figli meritano scelte migliori che uccidere o essere uccisi. Da anni, e non senza rischi, siamo impegnate a costruire legami tra i nostri popoli perché il dialogo è l’unico modo per costruire una pace giusta e duratura. Questo obiettivo non è solo possibile: è essenziale per la sopravvivenza delle nostre comunità“.

Azioni e richieste del movimento

La camminata a Roma segna l’inizio di una serie di azioni di solidarietà e incontriMothers’ Call chiede la fine immediata e definitiva della violenza e l’inclusione delle donne nei negoziati per la pace, nel rispetto della Risoluzione 1325 (nota come ‘Agenda Donne, Pace e Sicurezza) approvata 25 anni fa dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU. A concludere la marcia, un’esecuzione a cappella della nota cantautrice e attivista Milck, che, con un suo brano originale, ha dato voce al desiderio universale di tutte madri che i loro figli possano crescere al sicuro, sentendosi supportati e liberi dalla paura. “Ho scritto una canzone apposita – ha detto l’artista all’AGI – Qui verrà lanciato un appello, un invito alla pace. Credo che per costruire la pace si debbano costruire ponti. E che le donne sono le prime in grado di farlo e quindi bisogna mettere insieme tutte le donne, le madri, le famiglie. D loro può partire la costruzione di ponti di pace“.

Il sostegno di Vital Voices e le future iniziative

L’iniziativa è supportata da Vital Voices, organizzazione internazionale non governativa che da oltre trent’anni promuove la leadership femminile a livello globale. Alyse Nelson, Presidente e CEO di Vital Voices, ha detto che: “Vital Voices è orgogliosa di sostenere l’iniziativa Barefoot Walk: Mothers’ Call for Peace, un movimento che abbatte confini e divisioni per unirsi di fronte al dolore provocato da conflitti e violenza e che coraggiosamente invoca nuove strade per garantire una pace vera e duratura“. Nei prossimi mesi, numerose Barefoot Walk si svolgeranno in città di tutto il mondo e il movimento Mothers’ Call invita tutte le donne a partecipare. Organizzate strategicamente in concomitanza con i principali vertici internazionali, tra cui il G7 in Francia a giugno, queste iniziative porteranno un messaggio diretto ai leader mondiali: i negoziati di pace devono proseguire e devono includere le donne.

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