AGI – Si allarga a Massa l’inchiesta sulla morte di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso da un gruppo di giovani in piazza Felice Palma. Dopo i provvedimenti adottati ieri, con il fermo di un minorenne italiano di 17 anni con l’accusa di omicidio volontario e di due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron (23 anni) ed Eduard Alin Carutasu (19 anni), entrambi di origine romena, ritenuti responsabili di concorso in omicidio volontario – emergono nuovi sviluppi: altri due giovanissimi sono stati iscritti nel registro degli indagati. Sono 2 minori di nazionalità italiana che avrebbero 16 e 17 anni e che avrebbero preso parte all’episodio.
L’attivita’ investigativa e’ coordinata dalla Procura della Repubblica di Massa, in collaborazione con la Procura per i minorenni di Genova. Sin dalle prime ore successive ai fatti, gli inquirenti sono riusciti a delineare un quadro investigativo che ha permesso ai carabinieri di individuare i soggetti coinvolti nella violenza. Determinanti le perquisizioni e i sequestri di materiale ritenuto utile a ricostruire l’accaduto. Un risultato rapido, reso possibile anche grazie ai sistemi di videosorveglianza presenti nella zona e alle numerose testimonianze raccolte, come sottolineato dal procuratore di Massa Piero Capizzoto
“Ringrazio i carabinieri e la Procura di Massa che si sono dimostrati immediatamente in grado di assicurare alla giustizia i responsabili di un grave omicidio come quello di cui è rimasto vittima Giacomo Bongiorni“. A dirlo questa mattina il sindaco di Massa, Francesco Persiani, all’indomani dei tre arresti – due maggiorenni e un minore – per l’omicidio del 47enne avvenuto sabato sera in centro a Massa in seguito ad una aggressione di un gruppo di giovani. “Lasciamo spazio alle indagini, ma mi sembra di capire che il quadro si stia chiarendo”.
Per domani sera è stata organizzata in città una fiaccolata che partirà da piazza Garibaldi, passerà sotto il palazzo comunale nella centralissima piazza Aranci, poi il corteo toccherà la Prefettura e la Cattedrale di Massa. Infine, scendendo da via Dante, la fiaccolata si concluderà nel luogo dove è avvenuta l’aggressione mortale dove è previsto un momento di raccoglimento. Ad organizzarla l’amministrazione comunale e la Diocesi di Massa Carrara.
“Invito tutti alla sobrietà – ha detto Persiani -. Non è il momento di strumentalizzare un episodio così grave. Capisco tutte le varie sensibilità, ma vogliamo ribadire che Massa è una città che vuole essere accogliente, inclusiva e sicura”.
Come detto, per concorso in omicidio sono stati fermati due maggiorenni, Ionut Alexandru Miron di 23 anni e di Eduard Alin Carutasu di 19 anni, entrambi di nazionalità rumena, e un minorenne che è stato trasferito nel centro di primo accoglienza a Genova in attesa della convalida del fermo: il Tribunale dei minori del capoluogo ligure è competente per territorio.