Un ordine da 75mila camici e 7mila set con calzari e cappellini per un importo di 513mila euro. È ciò che Aria spa, la centrale acquisti della Regione Lombardia, ha chiesto attraverso l’affidamento diretto di una fornitura a Dama spa, l’azienda amministrata dal cognato di Attilio Fontana, Andrea Dini, fratello della moglie del presidente lombardo, Roberta. La firma sull’ordine porta la data del 16 aprile (leggi l’articolo). “È una donazione, non è un appalto”, risponde Dini al citofono al giornalista di Report, Giorgio Mottola, autore dello scoop. Ma sulla lettera viene messo nero su bianco che il pagamento avverrà tramite bonifico entro 60 giorni dalla data di fatturazione. Dini, successivamente, cambia versione (sempre al citofono): “Effettivamente chi se n’è occupato tra i miei (colleghi, dipendenti, ndr), quando io a causa del Covid non ero in azienda, ha male interpretato la cosa. Appena sono tornato, me ne sono accorto e ho bloccato tutto. Perché doveva essere una donazione”. Il 22 maggio la ditta ha stornato le fatture.
ECCO L’ANTICIPAZIONE DELLA PUNTATA DI REPORT IN ONDA LUNEDI’ 8 GIUGNO ALLE 21.20 SU RAI TRE
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IL DISOBBEDIENTE
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