La paura e la vergogna per le continue minacce del compagno di scuola l’avevano portata a progettare il suicidio. L’episodio di cyberbullismo è avvenuto in una scuola media di Lodi: venerdì scorso tre pattuglie della polizia di Stato erano intervenute a scuola per sequestrare gli smartphone di alcuni studenti nei quali si sospettava ci fossero chat e video con contenuti offensivi e lesivi della riservatezza della compagna di classe.
La vittima è una ragazzina di 13 anni presa di mira da uno studente che la minacciava di diffondere le sue foto intime se non gliene avesse mandate altre. La situazione di cyberbullismo era già stata segnalata da alcuni allievi agli insegnanti, che dopo aver tenuto lezioni a tema per contrastare il fenomeno hanno deciso di allertare la questura, quando le tensioni in classe sono culminate nel malore della studentessa.
Le indagini, condotte con il sequestro di due telefoni cellulari e colloqui con almeno una decina di studenti, hanno accertato che le fotografie della studentessa venivano fatte circolare via chat contro la sua volontà, con conseguente derisione da parte dei compagni, determinando di fatto una situazione di cyberbullismo. Uno studente di 14 anni è stato denunciato per diffusione di materiale pedopornografico. Al vaglio anche l’ipotesi di estorsione.