• 21 Ottobre 2026 15:01

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Limite a 150 km/h in autostrada, con il nuovo Codice della Strada c’è questa possibilità

Ott 21, 2026

Chi sogna di vedere il tachimetro avvicinarsi ai 150 all’ora in autostrada, senza il timore di una multa, dovrà ancora aspettare. Il tema è tornato d’attualità dopo l’approvazione, da parte del Consiglio dei Ministri, della bozza del nuovo Codice della Strada, un testo ricchissimo di novità che entreranno in vigore soltanto più avanti.

Tra queste c’è anche la possibilità di alzare il limite di velocità in alcuni tratti autostradali. Ma attenzione ai titoli troppo entusiasti: non si tratta di un via libera generalizzato, e nemmeno di un cambiamento immediato. Più che una rivoluzione, è una porta lasciata socchiusa, che dipenderà da chi gestisce le strade.

Inserito nel nuovo Codice della Strada

La proposta fa parte del pacchetto di modifiche contenute nella bozza approvata dal governo, che ridisegna regole, sanzioni e responsabilità per chi viaggia su strada.

Il testo prevede che il limite possa salire a 150 km/h, ma solo in condizioni precise. Prima di tutto, sul tratto interessato devono esserci almeno tre corsie per senso di marcia, oltre a quella di emergenza. In secondo luogo, deve essere presente un sistema di controllo della velocità media, come i Tutor: senza questi dispositivi, il limite resta obbligatoriamente a 130 km/h.

Condizioni stringenti, che restringono di molto il numero di tratti dove, in teoria, l’aumento potrebbe diventare realtà. Sulla carta, insomma, non vale per tutte le autostrade italiane: si parla di una porzione limitata della rete, quella più ampia e meglio attrezzata.

Una scelta facoltativa

Il punto cruciale è che l’innalzamento non è un obbligo, ma una facoltà. A decidere se alzare o meno il limite sarà l’ente proprietario o il concessionario dell’autostrada, che dovrà valutare caso per caso se il tratto abbia le caratteristiche giuste.

Questo significa che, anche quando il nuovo Codice sarà in vigore, non ci sarà alcuna garanzia di vedere i cartelli con il numero 150 comparire lungo le nostre strade. Tutto dipenderà dalla volontà e dalle valutazioni delle società che gestiscono la rete.

Questioni di responsabilità e sicurezza

Chi decide di alzare il limite si prende anche l’onere della sicurezza su quel tratto, e in caso di incidenti dovrebbe rispondere delle proprie scelte. Una prospettiva che, comprensibilmente, spinge a muoversi con i piedi di piombo.

Per ora i concessionari non hanno chiuso la porta in modo definitivo: si dicono pronti a ragionare, ma con calma. Secondo le indicazioni emerse finora, l’eventuale innalzamento potrebbe arrivare solo a partire dal 2028, il tempo necessario per fare tutte le valutazioni del caso.

A rendere il quadro ancora più incerto c’è anche il clima generale. Mentre in Italia si discute di alzare il limite in via del tutto facoltativa, in Europa si ragiona su un’ipotesi opposta, quella di abbassare le velocità massime per ridurre le emissioni e contenere i consumi in tempi di carburanti cari. Due direzioni, che raccontano quanto il tema sia delicato e quanto sia difficile trovare un equilibrio tra libertà di guida, sicurezza e sostenibilità.

Per gli automobilisti la regola resta quindi la stessa di sempre: 130 km/h, salvo diversa indicazione sul cartello. Se il limite dei 150 arriverà davvero, lo vedremo solo tra qualche anno e solo su pochissimi chilometri.

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