Alcune auto passano senza lasciare traccia, altre scolpiscono per sempre il loro nome negli annali. Si inserisce a pieno titolo nella seconda categoria la Ferrari F2004, indimenticabile monoposto guidata da Michael Schumacher ora celebrata dalla linea LEGO Icons con un set dedicato. Artefice di un anno da incorniciare per il pilota e l’intera scuderia di Maranello, il bolide incarnò una supremazia tecnica talmente schiacciante da negare ogni diritto di replica alle rivali.
Un omaggio alla perfezione
Composto da 735 pezzi al prezzo di 69,99 euro l’uno, il set debutterà nei negozi il 1° marzo 2026, rivolto a un pubblico adulto, di collezionisti e appassionati, che portano nel cuore le domeniche pomeriggio di vent’anni fa. LEGO, nome imbattibile nel genere, cerca di restituire le stesse sensazioni di allora attraverso una riproduzione fedele fino al minimo dettaglio di un monumento nella storia del motorsport.
Su diciotto Gran Premi complessivamente disputati il team ebbe la meglio in ben quindici occasioni, tredici delle quali firmate da Michael Schumacher, che sigillò il suo settimo e ultimo mondiale con un anticipo dai contorni quasi irreali. Qualunque fossero le condizioni, l’idolo di un popolo intero entrava in perfetta simbiosi con la vettura non appena si infilava il casco. Il lavoro tendente al maniacale dei tecnici costruì un mostro di potenza e precisione in ogni curva, l’apice della sinergia tra Maranello e Bridgestone, le cui immagini fanno ancora oggi venire un sussulto ai fan di lunga data.
Dettagli che emozionano
LEGO ripercorre la supremazia. Pulita e priva di fronzoli, la livrea rossa risplende, mentre sulle gomme la marchiatura Bridgestone riporta alla memoria lo stile di una vettura salita al mito per un pezzo da esposizione pura, lontano dal concetto di giocattolo tradizionale.
Accanto alla monoposto, la presenza della minifigure di Michael Schumacher con la tuta Ferrari e il casco d’ordinanza aggiunge un peso emotivo imprescindibile. Pilota e macchina sono un’entità unica nel ricordo dei tifosi, ed è giusto che tornino a esserlo anche in questa versione in scala.
La trilogia del dominio
Il lancio della F2004 si inserisce in una trilogia di celebrazioni, comprensiva anche della McLaren MP4/4 di Ayrton Senna e la Williams FW14B di Nigel Mansell. Il brand danese si prefigge di raccontare epoche diverse, legandole con un sottile filo rosso che gli amanti delle corse individueranno al primo colpo: il dominio assoluto della scena mondiale. Trasformare la storia della Formula 1 in un oggetto fisico e costruibile è un modo per tramandare le imprese e, al tempo stesso, strizzare l’occhio a chi quei momenti così epici li ha vissuti in diretta, comodamente sul divano o sulle tribune.
Nel 2026, a distanza di oltre vent’anni dal suo debutto in pista, la Ferrari F2004 rivive una sorta di seconda giovinezza e tocca le corde emotive della tifoseria di Michael Schumacher, che ha da poco compiuto 57 anni, immancabilmente lontano da occhi indiscreti. In certi casi, il silenzio è la forma più alta di rispetto. Davanti alla Ferrari F2004 e al mito del “Kaiser”, i mattoncini LEGO dicono già tutto: il resto è pura emozione.