• 13 Giugno 2026 11:49

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Leapmotor B05, arriva la nuova berlina elettrica da 26.900 euro

Giu 13, 2026

Il marchio cinese Leapmotor, che che in Italia molti conoscono ormai grazie alla T03 ovvero la citycar elettrica più venduta nel suo segmento negli ultimi mesi, fa un passo deciso verso un territorio nuovo. Non più solo piccole auto pensate per la città, ma una berlina vera, con dimensioni da segmento C, un powertrain da 218 CV e un’autonomia che sfiora i 500 km. Si chiama B05, è stata appena stata lanciata ed è il segnale più chiaro finora che Leapmotor non ha nessuna intenzione di fermarsi alle prime file del mercato.

Il contesto in cui arriva questa berlina è già di per sé significativo. Leapmotor grazie alla joint venture con Stellantis è riuscita a costruire in tempi rapidissimi una reputazione solida sull’accessibilità economica, senza però sacrificare la dotazione di serie. La B05 vuole confermare quella reputazione su un segmento più esigente, dove la concorrenza è più agguerrita e dove il cliente chiede qualcosa di più di un buon rapporto prezzo-autonomia.

Design e dimensioni da media di gamma

Non è un’auto piccola: è lunga 4,43 metri ed è larga 1,88 metri, una cifra da berlina di segmento superiore. Le proporzioni sono quelle di una hatchback a cinque porte con ambizioni da fastback: linea di cintura alta, tetto che scende dolcemente verso il posteriore, un profilo generale che strizza l’occhio alle berline europee di fascia media, dando un ennesimo esempio del lavoro dei designer Leapmotor in linea con i gusti europei.

I dettagli stilistici sono accurati: le portiere senza cornice, le maniglie a scomparsa e i cerchi aerodinamici da 19 pollici danno all’auto un’aria più curata di quanto ci si aspetterebbe per il prezzo di listino, che scopriamo alla fine. Il lavoro sull’aerodinamica è evidente e misurabile: il coefficiente Cx dichiarato è di 0,26, un valore ottimo per una berlina di questo segmento e che contribuisce direttamente all’autonomia dichiarata.

La base tecnica è garantita dalla Platform B, impostazione utilizzata anche dalla B10. Ciò si traduce in trazione posteriore, distribuzione dei pesi 50:50 tra asse anteriore e posteriore, schema sospensivo con McPherson all’anteriore e multilink al posteriore. Quest’ultimo ha ricevuto un contributo diretto dal team chassis globale di Stellantis, che ha partecipato allo sviluppo e ha testato l’auto anche sulle piste di Balocco. Un pedigree tecnico elevato che non ci si aspetta su un’auto cinese, ancor meno in questa fascia di prezzo.

All’interno vige la digitalizzazione

La plancia è dominata dalla digitalizzazione e dalla semplicità. Come al solito niente effetti scenici, con al centro un display da 14,6 pollici, mentre davanti al guidatore si trova una strumentazione digitale da 8,8 pollici. La compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto è di serie, insieme alla gestione remota tramite app dedicata, una funzione sempre più apprezzata da chi è abituato a controllare il proprio veicolo dal telefono.

Lo spazio per chi siede dietro è descritto come buono, coerente con le dimensioni della carrozzeria. Il vano bagagli offre 345 litri dichiarati, un numero non esaltante per un’auto di 4,43 metri e soprattutto poco sviluppato in larghezza, il che lo rende meno versatile di quanto la cifra lasci immaginare. Da notare anche l’assenza di un bagagliaio anteriore: lo spazio che avrebbe potuto ospitarlo è stato lasciato libero per un’eventuale futura variante Range Extender, una soluzione non ancora confermata ufficialmente ma evidentemente in valutazione da parte del costruttore.

È un dettaglio che dice qualcosa di interessante sulla strategia di Leapmotor: l’architettura è stata progettata con flessibilità, lasciando aperta la possibilità di ampliare la gamma in futuro senza stravolgere la struttura di base. Una mossa prudente in un mercato in cui le preferenze dei clienti stanno ancora evolvendo.

Motore elettrico e due offerte di autonomia

Passiamo al cuore dell’auto. I numeri del motore elettrico della B05 parlano di 218 CV e 240 Nm di coppia: una combinazione più che sufficiente per garantire una guida vivace in qualsiasi contesto. Lo sprint da 0 a 100 km/h è coperto in 6,7 secondi con Launch Control attivato.

Le batterie disponibili sono due. La versione base monta un pacco da 56,2 kWh, accreditato di 401 km WLTP di autonomia. La versione più capiente sale a 67,1 kWh, portando l’autonomia dichiarata fino a 482 km. Non è difficile capire quale delle due sarà quella più richiesta in Italia, soprattutto da chi usa la berlina anche per i viaggi fuori città.

La B05 non si presenta come un’auto sportiva ma sorprende per la solidità del comportamento dinamico. Il rollio in curva è contenuto, l’assetto regge bene anche quando si aumenta il ritmo, e lo sterzo ha una reattività e una rapidità superiori alle aspettative, considerando il peso complessivo del veicolo e la leggerezza del volante. È il tipo di piacevolezza di guida che si apprezza nella vita di tutti i giorni, non necessariamente su una pista.

Prezzi da prima della classe

Ed eccoci al punto che, alla fine, determinerà il destino commerciale della B05. Il listino parte da 26.900 euro, ma Leapmotor ha strutturato un’offerta di lancio che abbassa significativamente la soglia d’ingresso. Con permuta o rottamazione di un veicolo usato, la versione Life con batteria da 56,2 kWh scende a 22.900 euro. Senza incentivi, è disponibile un sconto di 3.000 euro. Sono numeri che posizionano la B05 in modo molto aggressivo rispetto alla concorrenza diretta.

Messa in questi termini, la proposta è difficile da ignorare. Non perché la B05 sia perfetta, lo dimostra il bagagliaio che potrebbe essere più generoso, e il marchio che deve ancora costruire una nomea nel tempo e una rete di assistenza capillare in Italia, ma il rapporto tra quello che si paga e quello che si riceve è strutturalmente difficile da replicare con la concorrenza europea.

Leapmotor non è più quella startup cinese di cui pochi avevano sentito parlare fino a due anni fa. Con la partnership di Stellantis, con uno sviluppo chassis curato anche sulle piste italiane, e con modelli come questa B05, il brand sta costruendo una proposta sempre più credibile. Il mercato italiano è storicamente diffidente verso i nuovi arrivati, soprattutto se vengono da fuori Europa. Ma prezzi di questo livello, abbinati a prestazioni e dotazioni che reggono il confronto con chi chiede il doppio, tendono a convincere anche gli scettici.

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