Il settore delle auto ibride sta registrando una crescita sostanziale nel corso degli ultimi anni, risultando un’alternativa sempre più interessante alle auto elettriche. Alla base di questo trend ci sono vari fattori, con sempre più costruttori che stanno investendo nelle tecnologie per l’ibrido.
La conferma della crescita delle ibride arriva da un’analisi di Cox Automotive, riportata da CNBC, che si concentra sul mercato degli Stati Uniti ma che viene confermata anche dai recenti dati relativi al mercato europeo. Ecco tutti i dettagli in merito.
L’ibrido cresce ancora
I dati raccolti da Cox Automotive confermano la crescita dell’ibrido negli Stati Uniti, un mercato con dinamiche molto diverse da quello europeo. Il confronto tra il primo trimestre del 2023 e il quarto trimestre del 2025 mette in evidenza, chiaramente, i risultati di una crescita costante. Il market share delle ibride è arrivato al 19,7%, con riferimento sempre al mercato USA. Si tratta di un dato sensibilmente superiore rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2023, quando la quota delle ibride era del 7,6%. Contestualmente, l’elettrico non riesce a sfondare, con un market share che arriva a 5,9%, in calo rispetto al precedente picco di 10,3%.
Nell’articolo di CNBC vengono evidenziati due fattori che stanno avendo un impatto importante nella crescita dell’ibrido, anche a scapito delle auto elettriche. Secondo i dati di JD Power, infatti, le auto ibride consumano dal 25% al 40% in meno di carburante rispetto ai modelli a benzina comparabili. Nello stesso tempo, secondo Kelley Blue Book , i veicoli ibridi in genere costano di più rispetto alle auto a benzina comparabili, ma sostanzialmente meno di molti veicoli completamente elettrici.
La combinazione di questi elementi, con gli automobilisti americani che sono storicamente molto attenti ai costi di gestione del proprio veicolo, sta contribuendo alla crescita delle ibride mentre sta penalizzando le elettriche, anche per via dei sistemi diversi di gestione (come la ricarica) che si traducono in abitudini di utilizzo differenti. Un sondaggio dell’American Automobile Association, condotto nel 2025, evidenzia come un freno all’elettrico sia rappresentato dalle preoccupazioni riguardo all’accessibilità economica, anche se si trovano anche auto elettriche da meno di 20.000 euro, alla disponibilità di punti di ricarica, al costo delle batterie e ai viaggi a lunga distanza.
La crescita continua anche in Europa
Le auto ibride sono sempre più diffuse anche in Europa. Considerando i dati di vendita dei primi 4 mesi del 2026, infatti, è possibile notare che:
le auto ibride crescono dell’11,7%, per un totale di 1,77 milioni di unità immatricolate, con un market share complessivo del 38%
le auto ibride plug-in (non considerate nel totale precedente), crescono del 29,2%, per un totale di 474 mila unità, con un market share complessivo del 10%
Considerando le ibride (Full Hybrid e Mild Hybrid) e le Plug-in Hybrid, quindi, la quota di mercato complessiva si avvicina sempre di più al 50%, mentre le elettriche sono a circa il 21%. Da segnalare anche la crescita in Italia: le ibride hanno registrato un ottimo +25,5% nei primi quattro mesi del 2026 mentre le ibride plug-in hanno fatto segnare un raddoppio delle immatricolazioni, con un eccellente +99,2%.