Sfrecciare in un bob a oltre 100 km/h, tra paraboliche di ghiaccio e una forza G che schiaccia il corpo, è quanto di più vicino esista a guidare una monoposto di Formula 1. Dentro quell’abitacolo per Rosso volante, Giorgio Pasotti ha abbandonato la comfort zone delle auto, alle quali è legato da una storia molto più quotidiana e pragmatica. Nei panni del mitico Eugenio Monti l’attore riscopre la semplicità meccanica, ma a fari spenti vira verso la razionalità tecnologica.
La “scuola” della strada: il fascino dell’analogico
Prima che le sirene dello spettacolo lo chiamassero a sé, Pasotti aveva già sperimentato il piacere di guida sulla Renault 4. Quando ancora la nuova versione elettrica della piccola francese non era nemmeno nei sogni più lontani, Giorgio era indaffarato a tenere sotto costante controllo una creatura difficile, con il cambio a ombrello e un assetto morbido, la palestra dove imparare a leggere il sentiero e captare le insidie. Il passo successivo, come raccontato alla Gazzetta dello Sport, è stata un Land Rover Defender, un “mulo” meccanico acquistato di “settima mano”: se imparavi a gestirne la meccanica pura (e talvolta capricciosa), il fuoristrada britannico ti sapeva portare lontano e, allo stesso tempo, ti temprava.
Il presente: l’era dei SUV e della sicurezza BMW
Il passaggio dal fango dell’off-road a contesti più raffinati è avvenuto attraverso una lunga collaborazione con il mondo MINI, iniziata già nel 2009. In quegli anni, Pasotti si è erto a portavoce della filosofia del brand, un approccio che puntava a massimizzare il divertimento di marcia riducendo l’impatto ambientale. Il preludio naturale all’approdo definitivo verso BMW nelle vesti di ambassador, accanto a modelli come la X2, capace di unire l’agilità necessaria nel traffico urbano alla solidità richiesta nei lunghi viaggi.
Più di recente, nell’ottobre 2025, il protagonista di Rosso volante ha rivolto lo sguardo alla mobilità a zero emissioni, al volante della iX3. Oggi sul mercato a prezzi di listino da 69.900 euro, il SUV è pronto a ogni evenienza: i sistemi avanzati di bordo prevedono i pericoli e assistono attivamente il conducente. Nonostante un passato costellato da corse elettrizzanti in pista a Vallelunga su una Ducati o a Monza su modelli sportivi, Giorgio Pasotti vede nel comfort e nel silenzio dei nuovi motori elettrici i presupposti migliori per muoversi in tranquillità. I brividi della velocità estrema restano confinati ai ricordi delle paraboliche sul ghiaccio o alle scene di Rosso volante, lasciando che su strada sia la razionalità tecnologica a dettare il ritmo.
Rosso volante: in sella alla Guzzi V7
L’esperienza sul set di Rosso volante ha comunque permesso all’attore bergamasco di riallacciare i fili con il motorismo d’epoca. Interpretando Eugenio Monti, è salito in sella alla Moto Guzzi V7, simbolo di un’Italia che correva verso il progresso, senza l’obbligo del casco e con il vento gelido a sferzare il viso. Monti era un atleta meticoloso, amante della velocità in varie forme, dai rally alla pista: Pasotti ha saputo restituirne la complessità, tracciando un parallelo tra la precisione richiesta in una curva ghiacciata e il sangue freddo necessario a domare un propulsore d’altri tempi.