AGI – A novembre, su base mensile, la disoccupazione cala al 5,7% (-0,1 punti), il livello più basso di sempre, ovvero dall’inizio delle serie storiche dell’Istat nel 2004. Quello giovanile si attesta al 18,8% (-0,8 punti). Nella stima provvisoria sugli occupati e disoccupati, l’Istituto di statistica rileva che cala anche il tasso di occupazione, al 62,6% (-0,1 punti), mentre quello di inattività sale al 33,5%.
Si tratta di “un dato senza precedenti sulla disoccupazione, mai così bassa e anche un calo della disoccupazione giovanile, uno dei nostri principali obiettivi come ministero e come Governo Meloni”, commenta il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone. E sottolinea: “Il tasso di disoccupazione al 5,7% si pone al di sotto della media Ue e dell’area euro: è un grande risultato del Paese, di imprenditori, lavoratori e professionisti e quindi è una buona notizia per l’Italia”.
Analisi dettagliata degli occupati a novembre
Nel dettaglio, a novembre il numero di occupati è pari a 24 milioni 188mila. Il calo degli occupati (-0,1%, pari a -34mila unità) coinvolge i dipendenti a termine (2 milioni 477mila) e gli autonomi (5 milioni 215mila), mentre risultano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti (16 milioni 496mila). Il calo riguarda le donne, i 15-24enni e i 35-49enni; il numero di occupati cresce per i 25-34enni e rimane sostanzialmente stabile tra gli uomini e tra chi ha almeno 50 anni d’età.
Flessione dei disoccupati e crescita degli inattivi
Sempre su base mensile, la flessione delle persone in cerca di lavoro (-2,0%, pari a -30mila unità) riguarda gli uomini, le donne e tutte le classi d’età tranne i 25-34enni per i quali il numero dei disoccupati è in leggero aumento. La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,6%, pari a +72mila unità) interessa entrambi i generi e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 25-34enni, tra i quali il numero di inattivi è in calo. Il tasso di inattività sale al 33,5% (+0,2 punti).
Confronto trimestrale e andamento degli occupati
Confrontando il trimestre settembre-novembre 2025 con quello precedente (giugno-agosto) si registra una crescita nel numero di occupati (+0,3%, pari a +66mila unità). Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono inoltre le persone in cerca di lavoro (-3,1%, pari a -48mila unità) e sono sostanzialmente stabili gli inattivi di 15-64 anni.
Dati annuali: occupazione in aumento rispetto al 2024
Su base annua, a novembre 2025 il numero di occupati supera quello di novembre 2024 dello 0,7% (+179mila unità), come sintesi della crescita dei dipendenti permanenti (+258mila) e degli autonomi (+126mila), parzialmente compensata dal calo dei dipendenti a termine (-204mila). L’aumento riguarda gli uomini, le donne, i 25-34enni e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione, in un anno, sale di 0,3 punti percentuali. Rispetto a novembre 2024, infine, cala sia il numero di persone in cerca di lavoro (-6,7%, pari a -106mila unità) sia quello degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,3%, pari a -35mila unità).