• 9 Gennaio 2026 11:15

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L’auto più lenta di sempre al Nürburgring: una citycar da “record”

Gen 8, 2026

L’immagine di una citycar compatta che varca i cancelli dell’”Inferno Verde” potrebbe sembrare l’inizio di uno sketch virale, progettato per fare il boom di visualizzazioni e commenti sui social. Eppure, la Ligier JS50 aveva un altro obiettivo da portare a termine, un primato capovolto da realizzare, lungo il circuito più mitologico del Vecchio Continente, il Nürburgring Nordschleife. Quasi ostinata nella sua coerenza, la Casa si è prefissata di schierare l’auto più lenta di sempre su una pista di norma teatro delle supercar per ribaltare completamente il paradigma della mobilità leggera.

Un viaggio di 500 km senza filtri

L’inizio dell’avventura avviene quasi sotto forma di oltraggio, di sfida all’immaginario comune. Per dimostrare che una “minicar” può essere molto più di un semplice mezzo per brevi spostamenti urbani, Ligier ha affidato la nuova JS50 REVO D+ a due giornalisti esperti, Nicolas Meunier e Martin Coulomb.

Il compito? Percorrere oltre 500 km attraverso Francia, Belgio e Germania con un solo pieno, come effettivamente accaduto, affidandosi al nuovo motore diesel REVO D+, che ha permesso di registrare un consumo di appena 3,0 litri ogni 100 km. Oltre i numeri, però, il viaggio ha messo in luce un’evoluzione inaspettata in termini di comfort, isolamento acustico e stabilità, segnali di un segmento — quello delle vetture senza patente — in procinto di evolversi

La sfida della Nordschleife: 20 km di resistenza

Una volta raggiunto il circuito, la prova si è spostata tra i cordoli. Ligier ha schierato tre unità di JS50 (due delle quali in versione “senza patente”) per affrontare i 20,832 km e le 73 curve del tracciato tedesco. In un luogo dove si celebrano i cavalli vapore, la JS50 ha risposto con la tenuta meccanica, non facendosi dissuadere dalle pendenze e dai continui cambi di ritmo imposti al Nürburgring.

Alla fine, hanno avuto ragione gli sviluppatori, compiaciuti nel constatare il frutto del proprio operato sia nella versione termica sia in quella elettrica. Con un atto firmato il 31 marzo 2025, il notaio ha certificato ogni dato e tempo sul giro dei tre esemplari, le cui fiancate richiamavano la storica epopea del brand in Formula 1. Nonostante oggi l’azienda si occupi di mobilità urbana, il suo DNA affonda le radici nelle competizioni più prestigiose.

Allo scopo di celebrare questa impresa così fuori dagli schemi, il marchio ha presentato l’allestimento Ligier Ultimate Racing Experience, in cui un’estetica dichiaratamente sportiva si sposa con soluzioni tecniche tese a migliorare la sicurezza e il piacere di guida. Il successo del test è stato tale che il Gruppo potrebbe dare vita ad alcune serie limitate sul mercato europeo, a patto ovviamente che il pubblico di riferimento risponda con entusiasmo.

Oltre il cronometro

In definitiva, l’operazione Nürburgring non è stata una folle caccia al record sul tempo, bensì una prova di maturità e qualità. Perché mettere alla frusta una minicar nel tempio della velocità sottintende un messaggio di mobilità responsabile e leggera, degna di reggere il confronto con un modello sportivo, anche se con numeri diversi. Invece di lanciarsi in spericolate avventure, la voglia di un approccio concreto hanno avuto la meglio.

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