Un pizzico di patriottismo non guasterebbe a un Vecchio Continente finito nella morsa dei dazi americani e del boom cinese di auto elettrificate. La rivoluzione green prosegue a fari spenti anche in Europa con numeri non ancora in linea con le aspettative dei top brand. Il Gruppo Volkswagen è tra le realtà che più hanno investito nell’elettrico nel corso degli ultimi anni, riuscendo ora a farsi preferire al marchio di Elon Musk con un’ammiraglia dall’indubbio valore estetico.
La ID.7 vanta la leadership tra le auto elettriche del Paese teutonico, testimoniando il passo indietro di Tesla e non solo. La crescita di BYD e dei nuovi marchi asiatici può essere fronteggiata solo da veicoli europei di alta qualità. Il 2025 ha rappresentato un punto di svolta nelle logiche degli automobilisti, sempre più alla ricerca di risposte definitive. In attesa di scoprire cosa accadrà concretamente nel 2035, la Volkswagen ha ampliato la sua gamma di EV con SUV e berline efficienti.
Il successo della ID.7
La comoda full electric è l’erede della Volkswagen Passat che, in versione berlina, non è più prodotta. Il nuovo linguaggio stilistico, già declinato nelle ID.3, ID.4 e ID.5, ha assunto delle forme sinuose prive di appendici aerodinamiche invasive. Il frontale si unisce a un tetto ad arco che termina in una breve coda. Spiccano alcuni dettagli interessanti, come le maniglie a filo della carrozzeria, i cerchi in lega di serie 19” e le luci full LED connesse da una striscia luminosa a tutta larghezza nel frontale. Una soluzione già utilizzata per altri modelli della gamma ID. che garantisce una identità raffinata alla ID.7.
L’abitabilità è impeccabile per 5 persone, grazie a un pavimento completamente piatto. Il bagagliaio va da 532 a 1586 litri ed è in linea con i principali competitor. Il portellone permette l’accesso e la sistemazione del carico senza particolari intoppi. Nella plancia spiccano due schermi per il cruscotto e l’infotainment. Il primo display è di modeste dimensioni e riporta solo le informazioni essenziali sull’autonomia e sulla velocità. Lo schermo touch centrale a sbalzo è da 15”, con il volume della radio e il “clima” (automatico trizona) che offrono comandi a sfioramento, come i pulsanti al volante. I rivestimenti sono di qualità, con materiali morbidi in tessuto e simil pelle per sedili e parte dei pannelli porta.
Il punto di forza
La Volkswagen ID.7 dispone di una batteria da 77 kWh che consente, secondo i dati della Casa di Wolfsburg, 620 km di autonomia. Le ricariche in corrente continua permettono una potenza massima di 170 kW; il passaggio dal 20 al 80% avviene in meno di 30 minuti. Uno degli aspetti strategici della Volkswagen è la presenza di una rete di assistenza e logistica, distribuita su tutto il territorio nazionale.
L’affidabilità del marchio tedesco è ancora un valore nelle scelte d’acquisto e Volkswagen garantisce ampie garanzie sotto questo aspetto. Il crollo di Tesla ha sicuramente favorito la diffusione della berlina ID.7, ma la concorrenza diventerà sempre più alta nei prossimi anni in Europa. La rete distributiva dei colossi cinesi è ancora fragile e i consumatori tedeschi preferiscono il “Made in Europe”. I produttori europei sono destinati ad ampliare le gamme a zero emissioni con strategie di prezzo che, nei prossimi anni, dovrebbero diventare più economiche. Un’assistenza post-vendita di livello superiore e a una maggiore attenzione alle esigenze del cliente finale faranno sempre la differenza nell’industria dell’automotive.