Da sempre le Land Rover Defender hanno rappresentato una garanzia per i militari, nascendo proprio con questo scopo. La rivale di Jeep oggi è diventata una sicurezza anche per i poliziotti italiani, dopo aver servito con onore l’esercito di Sua Maestà.
Una Land Rover Defender 110 3.0 diesel Mild Hybrid 16 da 250 cavalli e quattro ruote motrici è stata affidata alle unità operative di primo intervento della Polizia di Stato con una protezione totale contro gli attacchi a fuoco. Il fuoristrada ha ricevuto una blindatura di livello 4 plus. Vanta una cellula di protezione a 360 gradi per gli operatori per affrontare qualsiasi tipo di offensiva con armi da fuoco. L’auto non condivide alcun elemento tecnico con il precedente modello di Defender. In passato era realizzata su un telaio a longheroni con carrozzeria separata, l’ultima serie è elaborata su un telaio monoscocca in alluminio denominato D7x e derivato dalla piattaforma Jaguar-Land Rover condivisa con altri modelli del Gruppo.
Adattamento speciale
Sin dagli albori la vettura a ruote alte inglese riscosse un grande successo commerciale per le sue doti all-terrain. Nel Vecchio Continente, agli inizi degli anni ‘70, il modello superò il milione di esemplari prodotti. Le forze militari inglesi scelsero le Land Rover, affiancandole alle Austin Champ. Dal 1978, anno della nazionalizzazione della British Leyland, il nome della vettura si trasformò in quello quello della Casa produttrice.
Per le esigenze nostrane, l’auto è stata modificata con un’ingegnosa rivalutazione degli spazi del vano bagagli, al fine di renderlo più funzionale al trasporto dell’equipaggiamento della Polizia di Stato che si occupa di prevenire il crimine. Per migliorare l’efficacia degli interventi degli agenti sono state realizzate due sedute indipendenti per i passeggeri posteriori con un alloggiamento per il trasposto dello scudo balistico, degli elmetti e delle armi lunghe.
Nuova divisa
La seconda pelle delle Uopi è caratterizzata da una giacca di colore blu, un pantalone e una combat shirt a manica lunga. Sulla giacca spicca la scritta POLIZIA sul retro, di colore grigio opaco non riflettente. Gli agenti nell’aprile 2015 dal Dipartimento della pubblica sicurezza e operano all’interno dei 13 Reparti prevenzione crimine.
I poliziotti delle Uopi sono equipaggiati e addestrati per affrontare le situazioni più critiche. Devono fronteggiare i problemi di sicurezza pubblica, intervenendo tempestivamente per prevenire azioni violente o di matrice terroristica. Gli operatori lavorano sul territorio con attività di vigilanza dinamica o di stazionamento a protezione di obiettivi a particolare rischio di minaccia terroristica.
Le Uopi, istituite nell’aprile 2015 dal Dipartimento della pubblica sicurezza, operano all’interno dei 13 Reparti prevenzione crimine. Devono arrivare a gestire eventi di criminalità, dove può essere compromessa la sicurezza dei cittadini e degli altri operatori delle Forze dell’ordine. Le dotazioni di livello superiore, come dimostra anche il bestione 4×4 della Land Rover, devono rappresentare un supporto tattico per offrire la massima tutela dei civili.
L’addestramento è continuo con simulazione di scenari operativi straordinari. Gli agenti che guidano la Defender sono pronti a portarla al limite pur di completare le missioni. Pur trattandosi di un mezzo pesante, la blindatura non va ad aggravare in modo eccessivo la guida in termini di agilità. Un dettaglio importante per una vettura che deve fare la differenza soprattutto in missioni in città.