• 10 Maggio 2026 13:40

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Lamborghini Fenomeno Roadster, la nuova few off è la più potente a cielo aperto

Mag 10, 2026

La più potente open top mai prodotta a Sant’Agata Bolognese. Si presenta così la nuova Fenomeno Roadster, svelata in occasione della seconda edizione di Lamborghini Arena. Il nome già racconta l’ambizione del progetto. Fenomeno Roadster vuole essere la sintesi più radicale della filosofia Lamborghini contemporanea: design teatrale, tecnologia derivata dalle corse e un powertrain ibrido capace di superare ogni precedente modello a cielo aperto del marchio.

Non è solo una derivazione scoperta della Revuelto, anche se ne raccoglie parte della base tecnica. Qui il lavoro fatto a Sant’Agata Bolognese è molto più profondo. La Fenomeno Roadster diventa infatti una sorta di laboratorio su ruote, un’auto che guarda contemporaneamente al passato glorioso del Toro e al futuro delle supersportive elettrificate.

Design

La prima cosa che colpisce della Fenomeno Roadster è la sua presenza scenica. Bassa, larghissima e con proporzioni quasi prototipali, sembra uscita direttamente da un videogioco o da una concept car da salone. Eppure è reale, omologata e destinata alla strada.

Lamborghini ha lavorato molto sul linguaggio stilistico della vettura, mantenendo alcuni elementi iconici del brand ma reinterpretandoli in modo ancora più aggressivo. La forma esagonale, ormai firma riconoscibile della casa emiliana, domina l’intera carrozzeria: si ritrova nelle prese d’aria, nei gruppi ottici, nei passaruota scolpiti e perfino nelle minigonne laterali. Il frontale è affilatissimo, quasi appuntito verso l’asfalto, con fari LED sottili che accentuano la larghezza della vettura. Le prese d’aria anteriori sembrano scolpite dal vento e non c’è praticamente una superficie che non abbia una funzione aerodinamica.

Ma è osservando la Fenomeno Roadster lateralmente che emergono i richiami più interessanti alla storia Lamborghini. La coda lunga e rastremata richiama infatti la Essenza SCV12, ma anche alcuni prototipi endurance degli anni Settanta. Un omaggio al motorsport storico del marchio che qui viene reinterpretato in chiave moderna, con superfici tese e dettagli estremamente futuristici.

L’assenza del tetto enfatizza ulteriormente le proporzioni della vettura. La linea laterale scorre senza interruzioni fino al posteriore, creando un effetto visivo quasi da speedster. Tutto sembra progettato per esaltare la sensazione di velocità anche da ferma.

E come ogni Lamborghini estrema che si rispetti, anche la Fenomeno Roadster punta molto sulla personalizzazione. Ogni esemplare sarà configurato direttamente con il reparto Ad Personam, rendendo praticamente impossibile trovarne due identiche.

Interni

Anche l’abitacolo segue la stessa filosofia estetica dell’esterno. La forma esagonale torna praticamente ovunque: nelle bocchette dell’aria, nella grafica del quadro strumenti e nei dettagli della console centrale. L’ambiente è chiaramente orientato al pilota. Lamborghini continua a sviluppare il concetto “Feel Like a Pilot”, già visto negli ultimi modelli del marchio, e sulla Fenomeno Roadster questa sensazione viene ulteriormente amplificata.

La seduta è molto bassa, il volante raccolto e la plancia avvolge il guidatore come in un cockpit aeronautico. I materiali sono quelli tipici delle Lamborghini più esclusive: fibra di carbonio a vista, Alcantara, Corsatex di Dinamica e il Carbon Skin brevettato dal marchio. I sedili sagomati integrano cuciture rosse a contrasto e garantiscono un contenimento laterale degno di una vettura da pista. Nonostante questo, Lamborghini promette un livello di comfort superiore rispetto alle supersportive più estreme del passato.

La componente digitale è presente ma non invasiva. Il quadro strumenti completamente configurabile dialoga con il display centrale, mentre diversi comandi fisici rimangono al loro posto per mantenere quella sensazione meccanica che gli appassionati continuano ad apprezzare.

Con il tetto aperto, poi, cambia completamente l’esperienza sensoriale. Non è solo questione di vento tra i capelli: il protagonista assoluto diventa il suono del V12 aspirato, amplificato dall’abitacolo aperto e reso ancora più scenografico dalle nuove soluzioni di scarico.

Ufficio Stampa LamborghiniV12 ibrido e design da concept: nasce Fenomeno Roadster

La più potente

La Fenomeno Roadster entra nella storia Lamborghini anche per un altro motivo: è la open top più potente mai prodotta dalla casa di Sant’Agata Bolognese. Sotto la carrozzeria trova posto il nuovo powertrain ibrido plug-in derivato dalla Revuelto, ma ulteriormente evoluto. Al centro del progetto c’è il V12 aspirato da 6,5 litri capace di erogare da solo 835 CV. A questo si aggiungono tre motori elettrici per ulteriori 245 CV. La potenza complessiva raggiunge così quota 1.080 CV. Numeri impressionanti che permettono alla Fenomeno Roadster di scattare da 0 a 100 km/h in appena 2,4 secondi e di raggiungere i 340 km/h di velocità massima.

Ma più dei numeri puri, Lamborghini sottolinea il carattere della vettura. Il V12 rimane protagonista assoluto, con una risposta immediata e una colonna sonora che continua a rappresentare uno degli elementi più emozionali dell’esperienza di guida. L’elettrificazione qui non serve a rendere l’auto silenziosa o “fredda”, ma ad aumentare ulteriormente prestazioni, prontezza e capacità di uscita di curva. Anche la batteria è stata evoluta rispetto alla Revuelto. La capacità sale a 7 kWh, migliorando gestione energetica e risposta del sistema ibrido.

Elementi da corsa

Dietro la spettacolarità estetica si nasconde una tecnica raffinata e molto vicina al motorsport. La Fenomeno Roadster utilizza ammortizzatori da corsa regolabili manualmente, soluzione che permette di adattare il comportamento dinamico dell’auto alle diverse condizioni di utilizzo.

Anche l’impianto frenante arriva direttamente dall’esperienza Lamborghini nelle competizioni. Il sistema CCM-R garantisce prestazioni elevate sia nell’uso stradale sia in pista, migliorando resistenza al fading e capacità di raffreddamento.

Grande attenzione anche agli pneumatici. In collaborazione con Bridgestone sono stati sviluppati specifici Potenza Sport progettati appositamente per questo modello. Le misure sono impressionanti: 265/30 ZRF21 all’anteriore e 355/25 ZRF22 al posteriore. Numeri che raccontano bene quanto questa vettura sia pensata per scaricare a terra oltre mille cavalli senza compromessi.

Few off

Come ogni progetto “few off” Lamborghini, anche la Fenomeno Roadster sarà rarissima. La produzione è limitata a soli 15 esemplari per tutto il mondo. Una scelta che trasforma immediatamente questa vettura in un oggetto da collezione ancor prima dell’inizio delle consegne. I primi clienti riceveranno l’auto soltanto nel 2028, segno di un processo produttivo estremamente complesso e personalizzato.

Ed è proprio questo il punto della Fenomeno Roadster: non vuole essere una Lamborghini per tutti, né tantomeno una semplice evoluzione della gamma attuale. È una dichiarazione di intenti. Una hypercar aperta che porta all’estremo tutto ciò che oggi rappresenta il marchio del Toro: design scenografico, tecnica esasperata e un V12 ancora capace di emozionare in piena era elettrificata

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