“Momento più difficile della mia carriera? Ne ho vissuti tanti e li vivrò in futuro. Non è questa la mia cartina tornasole, il mio riferimento sono i calciatori”. Chiusura su Segre e il caso generato dalla sua foto della maglia di Dybala: “Ha sbagliato, commettendo un’ingenuità. Ci ho parlato, dovrà imparare dai suoi errori, ma è un ragazzo sano, lo garantisco: ma non bisogna crocifiggerlo. La contestazione deriva da una mancanza di risultati, ed è la stessa insoddisfazione che abbiamo noi. Non dormo sereno, ma dedico il tempo al Toro: mattina e sera, mattina e sera. Il sento di appartenenza è un altro aspetto che il calciatore deve percepire sotto pelle e con cui svegliarsi la mattina. Ora l’obiettivo è l’Udinese, e mi auguro che giocheremo senza esasperazione né nervosismo. Serve responsabilità e appartenenza, e non bisogna perdere il lume della ragione. La classifica è bugiarda per i nostri valori, crediamo di poterne uscire”.