Sapevano come impugnare una pistola, ma non come avviare una Tesla. La serata di terrore vissuta mercoledì 4 marzo dal titolare di un negozio di collezionismo a Veglie, in provincia di Lecce, si è chiusa con un finale grottesco: i rapinatori, dopo aver legato e derubato il giovane, sono rimasti “bloccati” all’interno della sua auto. L’impossibilità di far partire la vettura ha mandato in fumo un colpo potenzialmente da manuale, spingendo i criminali a ripiegare su una fuga disperata a bordo di un SUV tradizionale, rubato sotto minaccia al padre della vittima.
L’imprevisto in auto
L’azione dei malviventi è stata fulminea. In due, con i volti coperti dai cappucci, hanno fatto irruzione nell’ufficio poco prima della chiusura. Uno dei rapinatori, armato di pistola, non ha lasciato spazio a reazioni: sotto la minaccia dell’arma, il gestore 26enne e un amico che si trovava con lui sono stati immobilizzati e legati. Una volta messi fuori gioco i presenti, i ladri sono passati alla fase operativa. Oltre a circa 500 euro in contanti e ai cellulari, l’obiettivo principale dell’operazione era la merce: numerosi box di carte Pokemon, oggetti che nel mercato del collezionismo moderno possono raggiungere cifre da capogiro. Soddisfatti del bottino, i malviventi si sono fatti consegnare le chiavi dell’auto del giovane titolare, una Tesla parcheggiata proprio davanti all’ingresso, pronti a dileguarsi.
Ma proprio a questo punto il piano, liscio come l’olio sulla carta, ha iniziato a mostrare le prime crepe. I rapinatori sono saliti a bordo della vettura americana, peccato per loro che qualcosa li abbia ostacolati: nonostante avessero le chiavi (o la card magnetica), non sono riusciti a mettere in moto. Non è dato conoscere con esattezza la natura del problema, di certo però la Tesla è rimasta immobile.
Proprio in quegli istanti di concitazione, il destino ha voluto che sul posto arrivasse una Volvo con a bordo il padre del giovane commerciante. L’uomo, ignaro di quanto stesse accadendo, si è ritrovato nel bel mezzo della fuga fallita dei malviventi. I due, ormai alle strette e con la Tesla bloccata, sono scesi dal veicolo e hanno puntato la pistola contro il genitore, costringendolo a cedere le chiavi del suo SUV.
La fuga e la refurtiva abbandonata
Sotto minaccia, il padre del ragazzo è stato costretto ad assecondare le richieste dei rapinatori, che si sono dati alla macchia a bordo della Volvo facendo perdere le proprie tracce. Tuttavia, nella fretta e nel caos del cambio d’auto forzato, i ladri hanno commesso un errore fatale: gran parte della preziosa refurtiva, inclusi i box di carte Pokemon, è rimasta abbandonata a bordo della Tesla ferma in strada.
I carabinieri, giunti immediatamente sul posto dopo l’allarme, hanno avviato i rilievi e stanno ora passando al setaccio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. La dinamica suggerisce che i malviventi sapessero esattamente cosa cercare nel negozio, ma avessero sottovalutato la complessità tecnologica del veicolo scelto per la fuga. Fortunatamente la vicenda si è conclusa senza feriti, ma con un grosso spavento per la famiglia e un monito per i criminali: nell’era delle auto “smart”, anche scappare non è più facile come una volta.