• 23 Marzo 2026 16:04

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La truffa dei pedaggi autostradali fantasma passa dagli SMS

Mar 23, 2026

Il mondo delle truffe digitali è in continua evoluzione, ma spesso le tecniche più efficaci sono quelle che ricalcano vecchi schemi psicologici adattandoli alle nuove tecnologie. Recentemente è tornata alla ribalta la cosiddetta truffa del “pedaggio fantasma”, un inganno che sfrutta il nome e l’autorevolezza di Autostrade per l’Italia per colpire gli automobilisti nel momento della loro vulnerabilità.

Il meccanismo è tanto semplice quanto insidioso: la vittima riceve una comunicazione che segnala un presunto mancato pagamento di un pedaggio e viene invitata a regolarizzare la propria posizione attraverso un link. Purtroppo, quello che sembra un normale portale di servizi si rivela essere una trappola tesa a svuotare il conto corrente dei malcapitati attraverso il furto di dati sensibili.

Messaggi fraudolenti: massima prudenza

Entrando nel dettaglio, questa truffa si manifesta principalmente attraverso attacchi di phishing, ovvero l’invio massivo di messaggi fraudolenti tramite SMS o email. I truffatori utilizzano impropriamente il marchio di Autostrade per l’Italia per dare credibilità al messaggio, inducendo l’utente a credere di avere una pendenza economica in sospeso. Una volta effettuato il clic sul link contenuto nel messaggio, l’utente viene indirizzato su un portale civetta.

Questo sito è progettato per riprodurre con estrema fedeltà la grafica, i colori e i loghi del sito ufficiale della concessionaria, rendendo difficile distinguere il falso dall’originale a una prima occhiata. Su questa piattaforma contraffatta, viene richiesto di accedere con le proprie credenziali bancarie con la scusa di dover pagare il presunto pedaggio mancato. In realtà, nel momento stesso in cui i dati vengono inseriti, i criminali ne approfittano per accedere ai conti correnti e sottrarre i risparmi.

Si tratta, in sostanza, della versione digitale di quei raggiri in cui finti esattori si presentavano alla porta di casa chiedendo il saldo di bollette o multe arretrate.

Non vengono utilizzati messaggi

Per non cadere in questa rete, è fondamentale adottare comportamenti prudenti e conoscere le procedure ufficiali della società. Autostrade per l’Italia ha chiarito ufficialmente di non richiedere mai pagamenti urgenti o solleciti immediati tramite messaggi istantanei.

Una delle regole d’oro per smascherare l’inganno è che, in caso di mancato pedaggio, l’utente ha sempre a disposizione un lasso di tempo ragionevole — 15 giorni — per effettuare il saldo senza alcun costo aggiuntivo. Inoltre, le comunicazioni ufficiali della concessionaria indicano sempre in modo trasparente una data di scadenza chiara. È quindi bene diffidare di qualsiasi richiesta che faccia leva sull’urgenza estrema o sulla minaccia di sanzioni pecuniarie immediate.

Come non cadere nella trappola

Un altro elemento cruciale per la propria sicurezza risiede nell’analisi attenta dell’indirizzo web (URL). I truffatori spesso utilizzano domini che differiscono di pochissimo dall’originale, sperando che la distrazione o la fretta dell’utente facciano il resto. La società invita infatti a prestare massima attenzione a piccoli errori di battitura o variazioni nell’indirizzo, citando esempi come “autostrede” o “autostiade” invece dell’indirizzo autentico.

Prima di inserire qualsiasi dato bancario, è necessario verificare sempre il mittente della comunicazione e assicurarsi che il portale sia quello reale. Come raccomandazione generale, in caso di dubbi sulla veridicità di un avviso, il consiglio degli esperti è quello di non compiere alcuna azione impulsiva e non cliccare mai su link sospetti. È preferibile prendersi del tempo, consultare amici o parenti o contattare direttamente i canali ufficiali di assistenza per verificare la propria posizione. La prevenzione e l’attenzione ai dettagli rimangono le armi più efficaci contro questi raggiri.

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