Approfondimenti
Leonardo Girardi lavorava nel negozio del marchio Calvin Klein dell’Outlet di Noventa, dove anche Riccardo Laugeni aveva prestato servizio fino a pochi mesi fa. Giovanni Mattiuzzo, invece, era vice store manager nel punto vendita di RefrigiWear, sempre all’interno del centro commerciale. C’è grande sgomento, a Noventa, per una tragedia che ha sconvolto i colleghi dei giovani rimasti uccisi nell’incidente stradale avvenuto stanotte a Jesolo, in località Ca’ Nani, dopo essere rimasti intrappolati nell’auto finita nel canale a lato strada. La direzione e il personale della struttura si sono detti «profondamente scossi» dalla notizia e «vicini alle famiglie e agli amici nell’esprimere il proprio cordoglio in questo momento di grande dolore». Oltre ai tre ha perso la vita Eleonora Frasson, fidanzata di Leonardo. Tutti amici, tutti di 22 e 23 anni. In salvo una quinta ragazza, recuperata da alcuni passanti che l’hanno aiutata a risalire a riva. Avevano trascorso insieme la serata sulla spiaggia e stavano rientrando a casa, verso l’1.30.
Indagini
Intanto, nel corso delle indagini che stanno ricostruendo la dinamica dell’incidente, è stata fermata una persona: si tratta del conducente di un’automobile che potrebbe essere coinvolta nello schianto e che, secondo alcune testimonianze, avrebbe urtato la macchina su cui viaggiavano i ragazzi, facendola finire fuori strada. Dopodiché avrebbe proseguito nella sua corsa. È stata la ragazza superstite, sotto choc, a parlare della presunta auto pirata. Ci sarebbe poi il riscontro fornito da un altro automobilista il quale ha segnalato ai carabinieri la presenza di una macchina che zigzagava a forte velocità in quel tratto. La polizia municipale e i carabinieri hanno rintracciato il presunto pirata e lo stanno interrogando. Sulla sua auto ci sarebbero le tracce di un impatto. Le indagini, comunque, sono in corso e per ora è tutto in fase di accertamento.
Il dolore della comunità
«La città è sotto choc, è un momento di dolore fortissimo per tutti – ha detto il sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia -. Mai Jesolo aveva vissuto negli ultimi decenni una tragedia di queste proporzioni». Il primo cittadino fa riferimento anche all’altro incidente, avvenuto poco più tardi, in cui è morto un infermiere di 28 anni. Zoggia ha aggiunto: «Esprimo dunque il cordoglio, forte e sentito, di tutta la città alle famiglie di questi ragazzi e chiedo che sia rispettata la loro la privacy. È un dolore grande che ci fa riflettere. Domani proporrò di indire il lutto cittadino». Parole di cordoglio anche da Silvia Susanna, sindaco di Musile: «Sono notizie che non vorremmo mai ricevere. Esprimo la vicinanza della nostra città alle famiglie, alle mamme in modo particolare, in questo momento di grande dolore. Ragazzi troppo giovani e in gamba per un destino così triste e crudele». Mentre il presidente della Regione, Luca Zaia, ha annullato gli impegni previsti domani a Jesolo e a sua volta «si stringe, in questo doloroso frangente, ai tutti i familiari dei giovani, partecipando sentitamente al lutto e allo sgomento conseguente a un così drammatico evento».
La corsa dei familiari all’ospedale
Il direttore dell’Ulss 4, Carlo Bramezza, ha assistito di persona alle operazioni successive all’incidente. «Un evento tragico e un colpo al cuore – ha commentato -. Ho visto il personale del Suem correre, lavorare sodo, per cercare di salvare le vite ai giovani che sono precipitati con l’auto nel canale. Un elogio a loro e a tutto il personale dei pronto soccorso di San Donà e di Jesolo che hanno dovuto far fronte anche all’ondata di parenti in apprensione per la tragedia e qualcuno di loro è stato soccorso per malore. La ragazza sopravvissuta è stata trasferita al ponto soccorso di San Donà dove sta ricevendo tutte le cure del caso. L’azienda sanitaria sta inoltre cercando di attivare un supporto psicologico per i familiari delle giovani vittime e, inoltre, offre la propria disponibilità, alle forze dell’ordine e alla prefettura, nell’individuare nuovi metodi di contrasto al fenomeno delle stragi del sabato sera».