Negli ultimi mesi, New York è finita più volte in prima pagina per l’accesa campagna elettorale che ha portato poi all’elezione del nuovo sindaco, Zohran Mamdani, in carica dal 1° gennaio 2026. Da circa un anno, però, la città di New York ha avviato una serie di misure contro il traffico e l’inquinamento. Si tratta, in particolare, del congestion pricing, la tassa per le vetture che entrano a Manhattan da Midtown e, quindi, dal versante orientale della 60/a strada. Dopo un anno dall’entrata in vigore di questa tassa, sono stati forniti i primi dettagli relativi ai risultati ottenuti. Il nuovo meccanismo ha avuto un effetto benefico sulla circolazione, contribuendo alla riduzione del numero di vetture nelle aree più congestionate di New York, con un impatto positivo anche sulla qualità dell’aria.
Quanto vale la tassa
La tassa “congestion pricing” prevede un importo che varia in base al tipo di veicolo e in base all’orario di entrata nelle zone di validità. In particolare, per le auto è previsto un costo di 9 dollari al giorno nelle ore di punta e di 2,25 dollari nelle ore notturne. Autobus e camion, invece, pagano da 14,40 dollari a 21,60 dollari, in base all’orario.
I risultati
I dati riportati da Ansa, che cita i numeri forniti dai media americani che a loro volta citano MTA, l’ente dei trasporti newyorchese, evidenziano un calo delle vetture che entrano in quello che viene definito il Central Business District. Complessivamente, dall’entrata in vigore della tassa, nel CBD entrano 73mila veicoli al giorno di media. Secondo i dati di MTA riportati da Bloomberg, inoltre, sono entrati nell’area quasi 23,7 milioni di veicoli in meno, considerando i primi undici mesi dell’anno scorso.
Questo dato ha avuto un impatto su diversi parametri. Nella zona, infatti, l’inquinamento è diminuito del 22%. Da segnalare anche una riduzione sostanziale dell’inquinamento acustico, con un calo del 17% delle denunce per il rumore. La presenza della tassa, inoltre, ha influenzato l’uso della metropolitana come mezzo di trasporto principale per muoversi nelle aree più trafficate di New York. L’utenza della metro cittadina, infatti, ha registrato un incremento del 7%. Si tratta di un dato molto elevato considerando il già significativo numero di utenti che ogni giorno usano la rete metropolitana.
Da segnalare anche un risultato positivo in termini di ricavi dalla tassa sul traffico. La previsione di MTA prevedeva un incasso di circa 500 milioni di dollari nel corso del 2025. I dati provvisori, invece, confermano entrate per 548,3 milioni di dollari. In aggiunta, residenti, visitatori e pendolari continuano a spendere in città: sono stati registrati, infatti, 9,9 miliardi di dollari di entrate fiscali da gennaio a novembre, con un aumento del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Secondo quanto dichiarato a Bloomberg da Sarah Kaufman , direttrice del Rudin Center for Transportation della New York University, i risultati ottenuti sono da considerare “senza dubbio un successo, in termini di riduzione del traffico, miglioramento della sicurezza pubblica e della qualità dell’aria e finanziamento delle esigenze di trasporto pubblico”.