• 1 Settembre 2026 20:58

Corriere NET

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La stretta di Instagram sui finti influencer generati dall’IA

Set 1, 2026

AGI – Instagram ha annunciato un cambiamento nel modo in cui etichetta i profili generati con l’intelligenza artificiale. La piattaforma limiterà la visibilità degli account che presentano persone create dall’IA senza dichiararlo. L’etichetta “AI creator” viene rinominata in “AI-generated profile“, una scelta che secondo Instagram rende la comunicazione più chiara. Il nuovo tag serve a segnalare agli utenti che la persona mostrata nel profilo è stata generata, o creata in misura sostanziale, tramite intelligenza artificiale.

Chi non etichetta correttamente un profilo IA, scrive Tech Crunch, potrà vedere ridotta la propria portata. Chi invece utilizza la nuova etichetta non subirà penalizzazioni per il solo fatto di avere come soggetto una persona generata dall’IA. La regola non riguarda ogni uso della tecnologia: chi si limita a modificare foto, rifinire didascalie, creare grafiche o apportare altri ritocchi creativi non deve applicare l’etichetta.

Perché il cambiamento sull’IA

La novità nasce in parte dalle segnalazioni di utenti che si sono imbattuti in profili apparentemente umani, scoprendo solo in seguito che la persona ritratta era interamente generata dall’IA. “As generative AI becomes a bigger part of how people create, we’ve heard that people don’t like seeing a profile that seems human, only to find out later that the person featured is AI-generated”, ha scritto Instagram. “They want to know when a profile features an AI-generated person”.

La crescita degli influencer artificiali su Instagram

Il momento scelto non è casuale. La frustrazione verso i contenuti generati dall’IA cresce mentre gli influencer artificiali si moltiplicano sui social. Un’inchiesta di Wired ha portato alla luce, all’inizio dell’anno, il caso dell’app di incontri gay Goose, promossa da una rete di presunti influencer maschili generati dall’IA: più di due dozzine di account che sembravano appartenere a persone reali, alcuni dei quali avrebbero contattato potenziali utenti via messaggio diretto per spingerli a iscriversi.

Il caso della salute e del benessere

Anche il settore salute e benessere desta preoccupazione. Il New York Times ha riferito a luglio di aver individuato centinaia di finti medici, guaritori e figure del wellness generati dall’IA, impegnati a promuovere integratori o a diffondere affermazioni sulla salute tra gli utenti. L’annuncio arriva dopo le critiche ricevute da Instagram per Muse, uno strumento IA che permetteva di generare immagini utilizzando le sembianze di altre persone, senza un consenso esplicito da parte loro. Meta ha poi rimosso la funzione.

La scorsa settimana l’azienda ha raggiunto un accordo da 18 miliardi di dollari con gli stati americani, in una causa relativa agli effetti di Facebook e Instagram su bambini e adolescenti. Nell’ambito dell’intesa, Meta introdurrà un limite giornaliero predefinito di due ore per i teenager su Facebook e Instagram, una modalità “Night Mode” per bloccare l’accesso notturno, la disattivazione delle notifiche durante l’orario scolastico e altre restrizioni.

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