• 20 Febbraio 2026 20:37

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La ‘strategia rossa’ di Sinner, vincere Roland Garros e tornare n.1 Atp

Feb 20, 2026

AGI – Jannik Sinner perde con un giocatore che non sia in top 3, top 4 o top 5 e questa è una notizia. Nei quarti del torneo di Doha contro il 20enne fenomeno ceco emergente Jakub Mensik, n.16 del mondo, Jannik perde in tre set e subito c’è chi parla di crisi o di flop. Come sempre quando c’è Sinner di mezzo non esistono mezze misure. È un “fenomeno assoluto” se vince, un “bluff” (bluff?!!) se non vince. Ma nel suo caso è proprio questa seconda situazione a fare notizia. Negli ultimi due anni ha perso 6 partite l’anno, 12 in tutto. Ma nel 2026 ne ha già perse due (Djokovic e Mensik in due tornei) e quindi gli esercizi di stile si sprecano, così come le ipotesi di crisi.

È vero che, se non si considera la sconfitta al torneo di Shanghai, dovuta ai crampi per il gran caldo, quando si arrese a Griekspoor, Jannik non aveva più perso così presto in un torneo da quando cedette al secondo turno di Halle a Bublik. Ora con 10.400 punti rischia di vedere Alcaraz, se vittorioso nel torneo qui a Doha, di salire a 13.550.

L’obiettivo di Sinner e la classifica

Ma la classifica non è un’ansia di Sinner. Molto di più della stampa (e dei tifosi, forse). In quanti al campionissimo di San Candido, lui ha un obiettivo chiaro quest’anno: realizzare, come ha fatto in Australia il suo rivale Alcaraz, il Career Grand Slam vincendo l’unico torneo dei quattro maggiori che gli manca, il Roland Garros. Una sorta di ‘strategia rossa’ (dal colore della superficie dei campi da tennis piuttosto che dei capelli) per il ‘n. 2 del mondo. A questo punto anche la corsa al trono del tennis sembra destinata a spostarsi sulla terra rossa di Parigi. Fino ad allora Sinner dovrà recuperare probabilmente, a partire da lunedì prossimo (ipotizzando Alcaraz campione a Doha), 3.150 punti.

Il calendario dei prossimi tornei

Intanto ci sono ben 5 Masters 1000 da qui al Roland Garros, il primo di tutti Indian Wells a marzo, poi Miami, quindi MontecarloBarcellona e Madrid prima di Roma. Non si può sapere, poi, se i due fenomeni li giocheranno tutti, quel che è certo è che il calendario nei prossimi mesi sorride all’italiano. A causa dello stop per doping, Sinner nel 2025 dopo Melbourne si è fermato per tre mesi, tornando in campo a maggio, agli Internazionali d’Italia di Roma. Dunque, zero punti incamerati nei tornei intermedi. Tutti punti che entreranno nel bottino dell’azzurro da Doha (ha ottenuto 100 punti) in poi fino al torneo del Foro Italico, dove perse in finale contro Alcaraz.

Il percorso di Alcaraz e il dubbio Madrid-Roma

Per quanto riguarda lo spagnolo, all’ATP 500 di Doha dove lo scorso anno fu eliminato nei quarti, guadagnerà ancora dei punti. Così potrebbe accadere anche nei due Masters 1000 americani: l’ATP 1000 di Indian Wells, dove lo spagnolo deve ‘scartare’ 360 punti (nel 2025 perse in semifinale) e il torneo ATP 1000 di Miami, dove Alcaraz nel 2025 perse ai 32esimi intascando appena 45 punti. Poi arriverà Montecarlo. E qui lo spagnolo si fermerà di certo visto che potrà al massimo confermare il 1000 punti della stagione scorsa. Poi Barcellona dove nel 2025 Alcaraz perse in finale con Rune portando a casa 300 punti.

Quindi probabilmente la scelta che dividerà i due campioni: l’ATP 1000 di Madrid per lo spagnolo e gli Internazionali d’Italia (dove Alcaraz è campione uscente) per Sinner. Difficile pensare che i due si incontreranno in entrambi i tornei anche perché poi arriva il secondo Slam della stagione. Il più atteso e importante per entrambi: per Sinner varrebbe il Career Grand Slam e probabilmente il sorpasso in vetta alla classifica ATP. Per Carlos il terzo successo consecutivo nel torneo che grazie a Nadal è da oltre vent’anni una sorta di colonia spagnola.

Le priorità di Sinner per il futuro

“Uno dei miei più grandi obiettivi sarà il Roland Garros, ma quell’obiettivo è ancora lontano”, ha detto Sinner dopo la sconfitta a Doha. Una dichiarazione che chiarisce meglio di qualsiasi discorso le priorità del ragazzo che, malgrado la stampa si diverta a cercare motivi della sconfitta (l’amore, la stanchezza fisica, il calo di concentrazione), non sembra affatto preoccupato. “Ho solo perso un paio di partite – ha spiegato – devo anche ricordarmi di quel che ho fatto negli ultimi tre anni, in cui ho vinto davvero tante partite e ne ho perse poche. La fiducia per giocare un buon tennis c’è, è lì. Indian Wells solitamente è un torneo dove faccio un po’ fatica, vediamo che cosa succederà lì, mentre a Miami ho sempre giocato bene. Poi inizierà la stagione sulla terra”, ha aggiunto. Il suo vero obiettivo: vincere Roland Garros, dopo (speriamo) gli Internazionali d’Italia di Roma.

 

 

AGI – Jannik Sinner perde con un giocatore che non sia in top 3, top 4 o top 5 e questa è una notizia. Nei quarti del torneo di Doha contro il 20enne fenomeno ceco emergente Jakub Mensik, n.16 del mondo, Jannik perde in tre set e subito c’è chi parla di crisi o di flop. Come sempre quando c’è Sinner di mezzo non esistono mezze misure. È un “fenomeno assoluto” se vince, un “bluff” (bluff?!!) se non vince. Ma nel suo caso è proprio questa seconda situazione a fare notizia. Negli ultimi due anni ha perso 6 partite l’anno, 12 in tutto. Ma nel 2026 ne ha già perse due (Djokovic e Mensik in due tornei) e quindi gli esercizi di stile si sprecano, così come le ipotesi di crisi.
È vero che, se non si considera la sconfitta al torneo di Shanghai, dovuta ai crampi per il gran caldo, quando si arrese a Griekspoor, Jannik non aveva più perso così presto in un torneo da quando cedette al secondo turno di Halle a Bublik. Ora con 10.400 punti rischia di vedere Alcaraz, se vittorioso nel torneo qui a Doha, di salire a 13.550.
L’obiettivo di Sinner e la classifica
Ma la classifica non è un’ansia di Sinner. Molto di più della stampa (e dei tifosi, forse). In quanti al campionissimo di San Candido, lui ha un obiettivo chiaro quest’anno: realizzare, come ha fatto in Australia il suo rivale Alcaraz, il Career Grand Slam vincendo l’unico torneo dei quattro maggiori che gli manca, il Roland Garros. Una sorta di ‘strategia rossa’ (dal colore della superficie dei campi da tennis piuttosto che dei capelli) per il ‘n. 2 del mondo. A questo punto anche la corsa al trono del tennis sembra destinata a spostarsi sulla terra rossa di Parigi. Fino ad allora Sinner dovrà recuperare probabilmente, a partire da lunedì prossimo (ipotizzando Alcaraz campione a Doha), 3.150 punti.

Il calendario dei prossimi tornei
Intanto ci sono ben 5 Masters 1000 da qui al Roland Garros, il primo di tutti Indian Wells a marzo, poi Miami, quindi Montecarlo, Barcellona e Madrid prima di Roma. Non si può sapere, poi, se i due fenomeni li giocheranno tutti, quel che è certo è che il calendario nei prossimi mesi sorride all’italiano. A causa dello stop per doping, Sinner nel 2025 dopo Melbourne si è fermato per tre mesi, tornando in campo a maggio, agli Internazionali d’Italia di Roma. Dunque, zero punti incamerati nei tornei intermedi. Tutti punti che entreranno nel bottino dell’azzurro da Doha (ha ottenuto 100 punti) in poi fino al torneo del Foro Italico, dove perse in finale contro Alcaraz.
Il percorso di Alcaraz e il dubbio Madrid-Roma
Per quanto riguarda lo spagnolo, all’ATP 500 di Doha dove lo scorso anno fu eliminato nei quarti, guadagnerà ancora dei punti. Così potrebbe accadere anche nei due Masters 1000 americani: l’ATP 1000 di Indian Wells, dove lo spagnolo deve ‘scartare’ 360 punti (nel 2025 perse in semifinale) e il torneo ATP 1000 di Miami, dove Alcaraz nel 2025 perse ai 32esimi intascando appena 45 punti. Poi arriverà Montecarlo. E qui lo spagnolo si fermerà di certo visto che potrà al massimo confermare il 1000 punti della stagione scorsa. Poi Barcellona dove nel 2025 Alcaraz perse in finale con Rune portando a casa 300 punti.

Quindi probabilmente la scelta che dividerà i due campioni: l’ATP 1000 di Madrid per lo spagnolo e gli Internazionali d’Italia (dove Alcaraz è campione uscente) per Sinner. Difficile pensare che i due si incontreranno in entrambi i tornei anche perché poi arriva il secondo Slam della stagione. Il più atteso e importante per entrambi: per Sinner varrebbe il Career Grand Slam e probabilmente il sorpasso in vetta alla classifica ATP. Per Carlos il terzo successo consecutivo nel torneo che grazie a Nadal è da oltre vent’anni una sorta di colonia spagnola.
Le priorità di Sinner per il futuro
“Uno dei miei più grandi obiettivi sarà il Roland Garros, ma quell’obiettivo è ancora lontano”, ha detto Sinner dopo la sconfitta a Doha. Una dichiarazione che chiarisce meglio di qualsiasi discorso le priorità del ragazzo che, malgrado la stampa si diverta a cercare motivi della sconfitta (l’amore, la stanchezza fisica, il calo di concentrazione), non sembra affatto preoccupato. “Ho solo perso un paio di partite – ha spiegato – devo anche ricordarmi di quel che ho fatto negli ultimi tre anni, in cui ho vinto davvero tante partite e ne ho perse poche. La fiducia per giocare un buon tennis c’è, è lì. Indian Wells solitamente è un torneo dove faccio un po’ fatica, vediamo che cosa succederà lì, mentre a Miami ho sempre giocato bene. Poi inizierà la stagione sulla terra”, ha aggiunto. Il suo vero obiettivo: vincere Roland Garros, dopo (speriamo) gli Internazionali d’Italia di Roma.
 
 

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