C’è un mito duro a morire tra gli automobilisti: “Se non nevica, non ho bisogno delle gomme invernali“. Niente di più sbagliato. Sebbene la normativa italiana imponga l’obbligo di dotazioni invernali (pneumatici o catene a bordo) in determinati periodi, montare le gomme termiche non è solo una questione burocratica per evitare multe. È una questione di fisica, chimica e, soprattutto, di sopravvivenza quando il termometro precipita.
Oggi analizziamo perché le gomme invernali fanno la differenza quando fa molto freddo, anche su asfalto perfettamente pulito.
La regola dei 7 gradi
Tutto ruota attorno a un numero magico: 7°C. Questa è la soglia termica che segna il confine tra l’efficacia di uno pneumatico estivo e quella di uno invernale.
1. La chimica della mescola (Termo-elasticità)
Il segreto principale non risiede tanto nel disegno del battistrada, quanto nella composizione chimica della gomma stessa.
Pneumatici estivi: sono progettati per resistere alle alte temperature. Quando la temperatura scende sotto i 7°C, la mescola si “vetrifica”. Diventa dura, rigida, simile a un disco da hockey. Risultato? Scivola sull’asfalto invece di aggrapparsi, perdendo drasticamente aderenza.
Pneumatici invernali: la loro mescola è ricca di silice e gomma naturale. Questo mix permette allo pneumatico di rimanere ”morbido ed elastico” anche a temperature sotto lo zero.
Immaginate la differenza tra premere una gomma da cancellare morbida contro il tavolo (invernale) e premere un pezzo di plastica dura (estiva): la prima fa attrito, la seconda scivola. Questa elasticità permette alla gomma di copiare le micro-asperità dell’asfalto, garantendo quello che in gergo si chiama *grip meccanico*.
Le lamelle: l’effetto “Artiglio”
Se guardi da vicino un pneumatico invernale, noterai migliaia di piccole incisioni a zig-zag sui tasselli. Queste sono le lamelle. Mentre i solchi profondi servono a evacuare l’acqua e il fango (prevenendo l’aquaplaning), le lamelle hanno un compito specifico sul ghiaccio e sul freddo secco:
Durante il rotolamento, le lamelle si aprono e si chiudono.
Questo movimento crea un ”effetto artiglio” che morde la superficie stradale.
Intrappolano la neve (se presente): paradossalmente, nulla tiene sulla neve meglio della neve stessa. L’attrito neve-neve è superiore a quello gomma-neve.
La prova del nove: la frenata
Tutta questa teoria si traduce in un dato pratico fondamentale: lo spazio di frenata.
Immaginiamo di viaggiare a 50 km/h con una temperatura esterna di -5°C o su fondo ghiacciato.
La differenza tra avere pneumatici giusti è abissale.
Tipo di Pneumatico
Spazio di Frenata
(stimato su ghiaccio/freddo)
Risultato
Invernale
30–35 metri
Ti fermi in sicurezza
Estivo
60–70 metri
Impatti l’ostacolo
Parliamo di quasi il doppio dello spazio necessario per fermarsi. In un contesto urbano, quei metri di differenza sono quelli che separano uno spavento da un incidente serio.
Le domande dei lettori
Danilo da Milano ci chiede: “Ho un SUV 4×4, è vero che non mi servono le invernali?”
Questo è l’errore più pericoloso. La trazione integrale (4WD/AWD) ti aiuta ad accelerare e a partire su fondi scivolosi, ma non ti aiuta affatto a frenare o a curvare. Un’auto 4×4 con gomme estive sul ghiaccio è solo una slitta più pesante e difficile da fermare rispetto a un’utilitaria con trazione anteriore e gomme invernali.
Christian da Como ci chiede: “Le gomme All-Season vanno bene uguale”
Le gomme 4 stagioni sono un ottimo compromesso per climi temperati, ma rimangono, appunto, un compromesso. Se vivi in zone dove le temperature scendono regolarmente sotto lo zero o dove il ghiaccio mattutino è frequente, la gomma invernale pura (con il simbolo del fiocco di neve) offre prestazioni superiori e un margine di sicurezza che nessuna All-Season può eguagliare.