• 29 Luglio 2026 8:44

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La prima ambulanza al mondo a energia solare: 715 chilometri di autonomia

Lug 29, 2026

La prima ambulanza al mondo a energia solare, battezzata Stella Juva, è stata creata da un team di ventitré studenti olandesi. Affronterà la prova più ardua in Kenya, dove la corrente elettrica non arriva e le emergenze non mancano. La rivoluzione è servita con un veicolo che non ha bisogno di carburante né di colonnine di ricarica elettrica, ma solo dei raggi di sole.

Le vetture con pannelli solari sfruttano un principio semplice: installare uno o più pannelli solari sul tetto, sul cofano o su altre superfici del veicolo, per catturare la luce solare e convertirla in energia. Un mezzo che si alimenta da solo, sfruttando la potenza del sole, consentirebbe di trasportare i pazienti negli ospedali, anche attraversando le strade più ardue al mondo. Stella Juva è stata svelata dal Solar Team Eindhoven dell’Università Tecnica di Eindhoven.

Un’ambulanza rivoluzionaria

Il vantaggio rispetto a un classico mezzo di soccorso si sostanzia anche nel moderno concetto di trasformazione di un abitacolo in un piccolo ambulatorio mobile. Si possono eseguire a bordo esami del sangue, sottoporre i pazienti a screening per tubercolosi e malaria, somministrare vaccinazioni ed effettuare ecografie in gravidanza. Risulterà molto utile per risolvere patologie diffuse e spesso letali in realtà ancora in via di sviluppo.

Stella Juva è un vero e proprio ambulatorio gommato in grado di affrontare centinaia di chilometri dal presidio sanitario più vicino. L’energia raccolta dai pannelli solari, oltre a muovere il veicolo, alimenta la strumentazione medica. Un elemento essenziale perché nelle aree in cui il progetto potrebbe operare in futuro la corrente elettrica non è garantita e senza corrente non si conservano alcuni medicinali e non funzionerebbero le apparecchiature diagnostiche.

Autonomia impressionante

Senza aver bisogno di infrastrutture di ricarica elettrica, il mezzo vanterebbe dei numeri di EV di alto profilo. Con 715 km di autonomia, l’indipendenza energetica rappresenterebbe una condizione indispensabile per la sopravvivenza del servizio sanitario stesso.

Il progetto è nato in collaborazione con organizzazioni sanitarie internazionali, tra cui Amref Health Africa, conosciuta in passato come Flying Doctors e attiva da quasi settant’anni sul Continente Nero. Una squadra ben assortita di 23 studenti ha lavorato per un solo anno accademico. L’idea, spiega il team manager Mathijs van Gerven, arriva dagli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e in particolare dal sogno di una sanità accessibile a tutti.

L’obiettivo era elaborare un veicolo che fosse pronto ad affrontare gli ambienti più ostici sul piano sanitario. Se ci sono riusciti degli studenti, perchè l’industria tecnologica delle quattro ruote globale non investe in questa direzione? Femke Maurits di Amref Health Africa nei Paesi Bassi ha ricordato che per milioni di persone nel mondo l’assistenza sanitaria resta irraggiungibile e che l’accesso alle cure non dovrebbe dipendere dalla disponibilità di elettricità o carburante. In Kenya l’ambulanza a energia solare visiterà due località remote, dove verranno simulate situazioni sanitarie concrete, compreso il trattamento di pazienti affetti da tubercolosi.

Si proverà a testare in condizioni difficili il mezzo green su distanze di centinaia di chilometri, coperte esclusivamente con l’energia solare, misurando l’efficacia reale del veicolo su fondi sconnessi e in condizioni climatiche ardue. La speranza è che Stella Juva possa aprire nuovi scenari per la mobilità sanitaria sostenibile.

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